Salta al contenuto

Posts tagged ‘Bersani’

25
apr
bersani_12

Lettera del segretario Bersani alle iscritte ed agli iscritti

Care iscritte, cari iscritti,

il 25 aprile noi italiani ricordiamo la liberazione dal nazifascismo e la resistenza di quanti lottarono anche a costo della vita per la libertà e la democrazia nel nostro paese. Se oggi noi viviamo in un mondo migliore lo dobbiamo anche a loro. Per queste ragioni, la celebrazione del 25 aprile per noi democratici non è un semplice rito, ma il momento in cui ciascuno rinnova l’impegno personale e collettivo per la difesa e lo sviluppo della democrazia in Italia e in Europa.

La ricorrenza del 2012 si presenta da questo punto di vista ancora più significativa. Fin dall’inizio il Partito democratico ha avuto l’ambizione di essere il partito della liberazione, della Costituzione e della ricostruzione civile e democratica dell’Italia. Abbiamo passato anni terribili. Il populismo ha governato il paese, portando l’Italia sull’orlo del burrone. Noi abbiamo lottato contro questa deriva, chiamando tutti alla riscossa civile, per riportare l’Italia nell’alveo del modello europeo. A lungo siamo stati soli. Gran parte della classe dirigente sosteneva Berlusconi e il suo populismo e chiudeva gli occhi di fronte alla realtà. Alla fine i frutti dell’impegno del Pd sono arrivati, come dimostrano i risultati delle amministrative e dei referendum del 2011, la caduta del governo Berlusconi. Continua a leggere »

14
apr
staino-pd

Le oligarchie contro il Pd. Chi non vuole l’alternativa (Alfredo Reichlin)

fonte l’Unità on line 14.04.12

Ci risiamo? Ciò che io mi chiedo è se non stiamo chiudendo gli occhi di fronte ai rischi (o forse solo le tentazioni) di uscire dalla crisi del Paese e dal collasso dei due partiti della destra (l’asse di governo Berlusconi-Bossi) con una avventura antiparlamentare. Molte cose spingono in questa direzione.

Una crisi economica che getta nella disperazione milioni di persone al punto che si moltiplicano i suicidi e il fango gettato ossessivamente, ogni giorno e ogni ora, sui partiti politici dipinti come tutti ladri e tutti uguali, sta creando una miscela esplosiva. È evidente ed è sacrosanta l’indignazione per i fatti di corruzione. Ma è solo di questo che si preoccupa un certo establishment che nuota nell’oro? Mi colpisce molto il fatto che per questa gente e per i loro giornali non va più bene nessuna riforma sul finanziamento pubblico ai partiti. Vogliono altro.

Che cosa? Che vuole l’oligarchia, parola troppo vaga di cui mi scuso ma con la quale intendo non tutto ciò che esercita il potere e che continua a garantire l’ordine democratico (compreso, sia ben chiaro, il governo attuale), ma quell’intreccio di cose e di consorterie, compreso il controllo pressoché esclusivo del circuito mediatico? Io ho la spiacevole impressione che la storia italiana e della sua classe dirigente si ripeta. Parlo della storica incapacità di questa di accettare come normale un possibile ricambio democratico a fronte del collasso del suo vecchio strumento di governo.

Ciò che è avvenuto in altri passaggi (ricordate l’atteggiamento del vecchio Corriere della Sera di Albertini di fronte alla crisi dello Stato liberale nel primo dopoguerra?). Al fondo è di questo che si tratta oggi in Italia. Si tratta del crollo impressionante in un mare di vergogna dell’asse di governo Berlusconi-Bossi al quale non i cosiddetti «politici» (noi almeno no) ma l’oligarchia politica-affaristica-mediatica dominante, avevano affidato il compito di governare. Si tratta del mondo «loro», non nostro. No, cari signori, i partiti non sono tutti uguali ed è l’asse politico che ha governato il Paese che ha fatto vergognoso fallimento.

No, i partiti non sono tutti uguali. È il partito della destra che ha comprato i deputati necessari alla maggioranza, ha corrotto i giudici, ha dichiarato che pagare le tasse è un furto, ha detto che col tricolore «ci si puliva il culo». Ha imposto alla maggioranza parlamentare di votare solennemente, nell’aula storica di Montecitorio, che la signorina Ruby era effettivamente la nipote di Mubarak. Hanno insomma portato l’Italia sull’orlo del baratro. È vero, perfino il Corriere della Sera ha storto il naso, ma alla fine. Per anni il sostegno fu pieno, certo con il distacco dei grandi professionisti. All’inizio di tutto resta la frase lapidaria con cui l’avv. Agnelli incoraggiò la «scesa in campo» di Berlusconi: «Vada pure, perché se perde perde lui, se vince vinciamo noi».

E infatti si sono coperti di soldi. Più del Trota, più delle spese personali di Rosi Mauro. Figurarsi se io non penso che la gente ha ragione di indignarsi. È giusto. Ma c’è qualcosa che non torna. Ed è questa la questione che sollevo. Perché la sola ipotesi che il partito di Bersani (questo pericoloso sovversivo) possa vincere le prossime elezioni sta creando tanta paura e tanta agitazione in un certo mondo? Mi permetto di ricordare a giornalisti e a persone che pure stimo che il Corriere di Albertini sparò a zero su Giolitti ma, di conseguenza, si beccò Mussolini. Io non chiedo sconti per gli errori e del debolezze del Pd.

Chiedo però a un certo mondo in cui, ripeto, ci sono tanti che stimo, qual è oggi, per loro il nemico? I partiti? Ma quali partiti? La fungaia di partiti e partitini personali che si moltiplicano di giorno in giorno, da Beppe Grillo a De Magistris, trovano simpatia. Allora è il partito che non va, cioè quello strumento reale che bene o male organizza la gente, dà anche ai poveracci una voce e una volontà collettiva, consente che anch’essi possano contare ai massimi livelli della vita statale. È questo che non va? Non va che il Pd sia ormai il solo partito che vive nella società tutti i giorni e tutto l’anno, che vota al suo interno, che ha degli organismi dirigenti e che il suo segretario sta lì, al vertice, ma pro-tempore?

Sottopongo queste mie considerazioni a tutti, anche a uomini come Rodotà e Zagrebelsky, a Umberto Eco e Amato, come a Scalfari, Tronti, Claudio Magris, e tanti altri. Cioè a quelli che fanno le opinioni democratiche. Forse io esagero ma non facciamo l’errore di svegliarci troppo tardi. E poi teniamo ben presente il mondo in cui viviamo. Si è rotto un ordine europeo e mondiale. La crisi e al tempo stesso la potenza e la ferocia distruttiva della ricchezza finanziaria senza limiti che sconvolge il mondo, comprese le nude vite delle persone, è impressionante. La mente corre agli anni ’30. L’analogia è evidente. Quella crisi e quel passaggio vide una doppia soluzione: da un lato il compromesso democratico e il grande patto sociale con Roosevelt in America e le socialdemocrazie in Europa; dall’altro la stretta autoritaria, Mussolini, Hitler, la guerra. La crisi della politica è gravissima, è reale, ma viene da qui. Stiamo attenti alla risposta che diamo.

19
gen
vergogna-ilfatto-ridotto

Il Fatto Quotidiano: una vergogna infinita, denunciateli.

La vergognosa vignetta ospitata oggi 19 gennaio 2012 a pagina 17 della testata “Il Fatto quotidiano”, qui allegata, è un esempio di vergogna, di codardia, di vigliaccheria che deve essere estirpata in ogni modo. E non mi venite a parlare di satira. Confido che i legali del mio partito, del Partito Democratico, denuncino per diffamazione sia l’autore della vignetta sia il quotidiano che l’ha ospitata, tutelando sia il buon nome del partito, sia la rettitudine di chi ogni giorno si impegna per migliorare questa società, ed i militanti del PD che hanno messo la faccia nella vera campagna di tesseramento 2012.
Auspico che cia sia una denuncia netta, fortissima, e che il risarcimento chiesto sia oneroso per chi si è macchiato di una simile infamia e per chi lo ha appoggiato.
I soldi del risarcimento siano destinati non all’interno del partito ma siano devoluti in un fondo destinato ai famigliari delle vittime del Concordia o in concomitanza a potenziare tutti quei meccanismi – compreso il rigoroso rispetto delle leggi – che mirano alla sicurezza.

Carla Boto

11
nov
DSC_7345

Sabato 5 novembre, una bella data

Quella di sabato 5 novembre è stata una grande manifestazione, a cui il Partito Democratico di Roma ha dato un grande contributo sia sotto il profilo della partecipazione sia sotto quello dell’organizzazione.

Se tutto si è svolto per il meglio è anche per lo straordinario lavoro che centinaia di militanti dei circoli aziendali e dei circoli territoriali hanno svolto nel garantire la sicurezza, l’accoglienza e la distribuzione dei materiali.

Grazie a questo lavoro abbiamo potuto ancora una volta dimostrare che il Partito Democratico di Roma è una grande realtà in grado di garantire in termini di organizzazione e di partecipazione sempre e comunque degli ottimi risultati.

Vogliamo quindi, con l’occasione, ringraziare tutti coloro che volontariamente sin dalle prime ore del mattino con la loro presenza e con il loro lavoro, hanno assicurato lo svolgersi di un così grande ed importante evento.

Vi preghiamo inoltre di recapitare a tutti i volontari, che sappiamo essere stati molti, che anche senza essere nostri iscritti, hanno dato il loro contributo.

Grazie e buon lavoro.

 

Marco Miccoli

Segretario PD Roma

 

Micaela Campana

Resp. Organizzazione PD Roma

2
nov
ricostruzione

Ri-costruzione … il 5 novembre con il PD a Piazza San Giovanni

L’appuntamento per il circolo PD Marconi è alle ore 13:45 al circolo con partenza alle 14 per andare insieme a Piazza San Giovanni
Rendiamo questo appuntamento una grandissima manifestazione di partecipazione e democrazia, in questo particolare momento di crisi.

Bersani parlerà alle 16.

Qui il link al sito della iniziativa

http://beta.partitodemocratico.it/speciale/5novembre2011/home.htm

Come circolo nel mese di ottobre abbiamo tenuto 4 momenti di condivisione e preparazione: 3 uscite pubbliche nei giorni 15, 22 e 29 ottobre ed una assemblea il 25 ottobre.

Su youtube trovate il promo del circolo per la manifestazione del 5 novembre
http://youtu.be/tdVMPj_0rh4
Saremo tanti … e te cosa farai?
se il 5 novembre girerai dei video o scatterai delle foto faccelo sapere  …

Inviaci il materiale (una o  due foto) ed un breve spezzone video (massimo 15 secondi); le monteremo in un video che descriverà come il circolo PD Marconi è stato in piazza il 5 novembre.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 1.643 other followers