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Posts tagged ‘PD Roma’

2
mag
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Basta Alemannopoli, rivogliamo Roma

MANIFESTAZIONE CITTADINA  “ROMA NON SI VENDE”

Sabato 5 maggio con partenza da Piazza Vittorio (angolo via dello Statuto) alle ore 15.00
Il Partito Democratico di Roma promuove, insieme a tutti i partiti di centrosinistra e ai movimenti, questa importante manifestazione cittadina contro il bilancio di Alemanno.

COMUNE, PD ROMA: «DIECI MOTIVI PER CAMBIARE SINDACO»

(OMNIROMA) Roma, 27 APR – Più tasse, meno servizi, poltrone agli amici e aziende in rosso, emergenza rifiuti, zero infrastrutture, traffico-trappola, meno sicurezza e più violenza, pioggia o neve: sempre un disastro, torna il cemento, cinque anni di flop.
Questi i 10 punti che il Pd Campidoglio ha presentato oggi nella sede di via delle Vergini e che distribuirà nelle cassette dei cittadini.
«Avvieremo una grande mobilitazione per rispondere all’iniziativa propagandistica del sindaco: distribuiremo un volantino pieghevole del Pd, – ha spiegato il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli – che sarà “buchettato” in tutta la città. Continua a leggere

14
apr
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Le oligarchie contro il Pd. Chi non vuole l’alternativa (Alfredo Reichlin)

fonte l’Unità on line 14.04.12

Ci risiamo? Ciò che io mi chiedo è se non stiamo chiudendo gli occhi di fronte ai rischi (o forse solo le tentazioni) di uscire dalla crisi del Paese e dal collasso dei due partiti della destra (l’asse di governo Berlusconi-Bossi) con una avventura antiparlamentare. Molte cose spingono in questa direzione.

Una crisi economica che getta nella disperazione milioni di persone al punto che si moltiplicano i suicidi e il fango gettato ossessivamente, ogni giorno e ogni ora, sui partiti politici dipinti come tutti ladri e tutti uguali, sta creando una miscela esplosiva. È evidente ed è sacrosanta l’indignazione per i fatti di corruzione. Ma è solo di questo che si preoccupa un certo establishment che nuota nell’oro? Mi colpisce molto il fatto che per questa gente e per i loro giornali non va più bene nessuna riforma sul finanziamento pubblico ai partiti. Vogliono altro.

Che cosa? Che vuole l’oligarchia, parola troppo vaga di cui mi scuso ma con la quale intendo non tutto ciò che esercita il potere e che continua a garantire l’ordine democratico (compreso, sia ben chiaro, il governo attuale), ma quell’intreccio di cose e di consorterie, compreso il controllo pressoché esclusivo del circuito mediatico? Io ho la spiacevole impressione che la storia italiana e della sua classe dirigente si ripeta. Parlo della storica incapacità di questa di accettare come normale un possibile ricambio democratico a fronte del collasso del suo vecchio strumento di governo.

Ciò che è avvenuto in altri passaggi (ricordate l’atteggiamento del vecchio Corriere della Sera di Albertini di fronte alla crisi dello Stato liberale nel primo dopoguerra?). Al fondo è di questo che si tratta oggi in Italia. Si tratta del crollo impressionante in un mare di vergogna dell’asse di governo Berlusconi-Bossi al quale non i cosiddetti «politici» (noi almeno no) ma l’oligarchia politica-affaristica-mediatica dominante, avevano affidato il compito di governare. Si tratta del mondo «loro», non nostro. No, cari signori, i partiti non sono tutti uguali ed è l’asse politico che ha governato il Paese che ha fatto vergognoso fallimento.

No, i partiti non sono tutti uguali. È il partito della destra che ha comprato i deputati necessari alla maggioranza, ha corrotto i giudici, ha dichiarato che pagare le tasse è un furto, ha detto che col tricolore «ci si puliva il culo». Ha imposto alla maggioranza parlamentare di votare solennemente, nell’aula storica di Montecitorio, che la signorina Ruby era effettivamente la nipote di Mubarak. Hanno insomma portato l’Italia sull’orlo del baratro. È vero, perfino il Corriere della Sera ha storto il naso, ma alla fine. Per anni il sostegno fu pieno, certo con il distacco dei grandi professionisti. All’inizio di tutto resta la frase lapidaria con cui l’avv. Agnelli incoraggiò la «scesa in campo» di Berlusconi: «Vada pure, perché se perde perde lui, se vince vinciamo noi».

E infatti si sono coperti di soldi. Più del Trota, più delle spese personali di Rosi Mauro. Figurarsi se io non penso che la gente ha ragione di indignarsi. È giusto. Ma c’è qualcosa che non torna. Ed è questa la questione che sollevo. Perché la sola ipotesi che il partito di Bersani (questo pericoloso sovversivo) possa vincere le prossime elezioni sta creando tanta paura e tanta agitazione in un certo mondo? Mi permetto di ricordare a giornalisti e a persone che pure stimo che il Corriere di Albertini sparò a zero su Giolitti ma, di conseguenza, si beccò Mussolini. Io non chiedo sconti per gli errori e del debolezze del Pd.

Chiedo però a un certo mondo in cui, ripeto, ci sono tanti che stimo, qual è oggi, per loro il nemico? I partiti? Ma quali partiti? La fungaia di partiti e partitini personali che si moltiplicano di giorno in giorno, da Beppe Grillo a De Magistris, trovano simpatia. Allora è il partito che non va, cioè quello strumento reale che bene o male organizza la gente, dà anche ai poveracci una voce e una volontà collettiva, consente che anch’essi possano contare ai massimi livelli della vita statale. È questo che non va? Non va che il Pd sia ormai il solo partito che vive nella società tutti i giorni e tutto l’anno, che vota al suo interno, che ha degli organismi dirigenti e che il suo segretario sta lì, al vertice, ma pro-tempore?

Sottopongo queste mie considerazioni a tutti, anche a uomini come Rodotà e Zagrebelsky, a Umberto Eco e Amato, come a Scalfari, Tronti, Claudio Magris, e tanti altri. Cioè a quelli che fanno le opinioni democratiche. Forse io esagero ma non facciamo l’errore di svegliarci troppo tardi. E poi teniamo ben presente il mondo in cui viviamo. Si è rotto un ordine europeo e mondiale. La crisi e al tempo stesso la potenza e la ferocia distruttiva della ricchezza finanziaria senza limiti che sconvolge il mondo, comprese le nude vite delle persone, è impressionante. La mente corre agli anni ’30. L’analogia è evidente. Quella crisi e quel passaggio vide una doppia soluzione: da un lato il compromesso democratico e il grande patto sociale con Roosevelt in America e le socialdemocrazie in Europa; dall’altro la stretta autoritaria, Mussolini, Hitler, la guerra. La crisi della politica è gravissima, è reale, ma viene da qui. Stiamo attenti alla risposta che diamo.

21
gen
urna

Risultati votazione per elezione segretario regionale

L’ottima partecipazione al voto con l’81% degli aventi diritto è l’elemento portante di questa bella giornata di democrazia.

Un circolo vivo che discute in modo appassionato e – come è stato ricordato oggi – sempre presente e attivo su temi locali e nazionali.

Un ringraziamento ai 4 rappresentanti dei 4 candidati (Marco Miccoli per Gasbarra, Piras per Pacciotti, Vanni Piccolo per Leonori,  Riccardo Camilleri per Bachelet), alle nostre iscritte ed iscritti che hanno partecipato al voto, a chi ha chiamato scusandosi per l’assenza. Un ringraziamento speciale ad un amico e compagno Alessandro Casadei che oggi è voluto venire a tutti i costi.  Alessandro sappiamo che anche quando non sei presente sei comunque con noi. Continua a leggere »

20
gen
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sabato 21 gennaio dibattito e votazione per elezione segretario regionale

Convocazione assemblea di circolo per elezione segretario regionale
Sabato 21 gennaio 2012

Ai tesserati circolo Marconi
E p.c. PD Lazio, PD Roma, PD Roma15

Carissima/Carissimo, Democratiche e Democratici del Circolo Marconi

Sabato 21 gennaio 2012 è convocato l’assemblea del circolo per la votazione del segretario regionale del PD Lazio.

Questo primo passaggio interno di votazione è riservato ai soli iscritti al PD dell’anno 2010 e che abbiano rinnovato la tessera nel 2011.

I tesserati “solo 2011” sono comunque i benvenuti al dibattito.

Il secondo passaggio saranno le primarie che si svolgeranno Domenica 12 febbraio 2012.

Saranno ammessi alla competizione elettorale “aperta a tutti gli elettori i tre candidati che nella consultazione preventiva abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il cinque per cento dei voti validamente espressi e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il quindici per cento dei voti validamente espressi e la medesima percentuale in almeno un terzo delle province” (come da regolamento congressuale)

I candidati che concorrono alla carica di segretario regionale sono qui riportati nello stesso ordine presente sul sito del PD Lazio:
•    Enrico Gasbarra
•    Marco Pacciotti
•    Marta Leonori
•    Giovanni Bachelet

Sul sito del PD Lazio potete trovare le schede informative dei candidati, i loro programmi ed altre informazioni utili per la Convenzione Regionale:
http://www.pdlazio.it/2012/01/speciale-primarie-per-lelezione-del-segretario-del-pd-lazio/

E’ un passaggio importante che richiede la tua presenza attiva, il tuo contributo alla discussione e la facoltà di poter esercitare il tuo diritto di voto.

L’assemblea si svolgerà nei locali del circolo – in via Barsanti 25 – con il seguente calendario:

Ore 10.00: Insediamento della Presidenza e svolgimento degli adempimenti burocratici previsti
Ore 10.30: Presentazione delle 4 mozioni
Ore 12.00: Inizio del dibattito congressuale
Ore 13.00: Pausa
Ore 15.00: Ripresa dibattito congressuale
Ore 16.00: Inizio votazione con fine votazione alle ore 20.00
Ore 20.00: Operazioni scrutinio

 “Le riunioni di Circolo sono aperte alla partecipazione di elettori e simpatizzanti del Partito Democratico. La Presidenza dell’assemblea, sulla base dei tempi e delle modalità concrete di svolgimento della riunione, valuta la possibilità di dare la parola anche agli elettori e ai simpatizzanti che ne facciano richiesta.”
(come da regolamento congressuale)

Fraterni saluti
Il segretario del Circolo, Carla Boto

(copia della lettera di convocazione inviata il 13 gennaio)

(in data 20 gennaio è stato ripetuto invio SMS)

CONSULTATE LA SPECIALE PAGINA DEL CIRCOLO DEDICATA ALLA ELEZIONE SEGRETARIO REGIONALE

11
nov
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Sabato 5 novembre, una bella data

Quella di sabato 5 novembre è stata una grande manifestazione, a cui il Partito Democratico di Roma ha dato un grande contributo sia sotto il profilo della partecipazione sia sotto quello dell’organizzazione.

Se tutto si è svolto per il meglio è anche per lo straordinario lavoro che centinaia di militanti dei circoli aziendali e dei circoli territoriali hanno svolto nel garantire la sicurezza, l’accoglienza e la distribuzione dei materiali.

Grazie a questo lavoro abbiamo potuto ancora una volta dimostrare che il Partito Democratico di Roma è una grande realtà in grado di garantire in termini di organizzazione e di partecipazione sempre e comunque degli ottimi risultati.

Vogliamo quindi, con l’occasione, ringraziare tutti coloro che volontariamente sin dalle prime ore del mattino con la loro presenza e con il loro lavoro, hanno assicurato lo svolgersi di un così grande ed importante evento.

Vi preghiamo inoltre di recapitare a tutti i volontari, che sappiamo essere stati molti, che anche senza essere nostri iscritti, hanno dato il loro contributo.

Grazie e buon lavoro.

 

Marco Miccoli

Segretario PD Roma

 

Micaela Campana

Resp. Organizzazione PD Roma

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