25 aprile, la Costituzione a Ponte di Ferro
Questa mattina dopo aver presenziato alla manifestazione dell’ANPI a Porta San Paolo, una delegazione del circolo PD Marconi, insieme ai Giovani Democratici Marconi, del PD Portuense e dei Giovani Democratici Portuense, ha reso omaggio alle → dieci donne fucilate dai nazifascisti nell’aprile del 1944.
La loro colpa – in quella Roma sotto occupazione nazista - quella di aver cercato pane per i loro figli.
Una lapide posta all’altezza di Ponte di Ferro ricorda l’eccidio. Continua a leggere 
25 aprile, libera la democrazia
il 25 aprile a Porta San Paolo → con l’ANPI alle ore 10
A mezzogiorno il circolo porterà gli articoli della Costituzione alla lapide di Ponte di Ferro
che ricorda la strage nazifascista del 7 aprile 1944 quando → 10 donne romane,
popolane, madri furono fucilate per aver cercato pane per i loro figli.
(la lapide è posta dopo il Ponte verso Ostiense, a sinistra9
Articolo 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Articolo 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
XII È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
7 aprile 1944, le dieci donne di Ponte di Ferro
Il 7 aprile ’44 erano arrivate ai forni Tesei all’Ostiense per procurarsi del pane.
Clorinda Falsetti
Italia Ferraci
Esperia Pellegrini
Elvira Ferrante
Eulalia Fiorentino
Elettra Maria Giardini
Concetta Piazza
Assunta Maria Izzi
Arialda Pistolesi
Silvia Loggreolo
Vennero fucilate dai nazifascisti.
Furono assassinate al Ponte di Ferro perchè insieme ad altri ed altre abitanti dei quartieri limitrofi avevano assaltato un forno. Volevano riprendere per la famiglia quella farina e quel pane che i fascisti negavano alla popolazione straziata dalla guerra, riservandolo ai tedeschi.
I loro corpi lasciati esposti sul luogo dell’eccidio dovevano scoraggiare chi intendeva ribellarsi.








