14 febbraio 1987 Prati dei Papa
Oggi nel primo pomeriggio ho deposto dei fiori a ricordo degli agenti Lanari e Scravaglieri, assassinati dal terrorismo brigatista in un agguato che avvenne in via Prati dei Papa.
Era il 14 febbraio 1987. Il circolo PD Marconi non dimentica i servitori dello Stato.
Carla Boto
Guido Rossa: uno spirito libero. Le BR lo assassinano il 24 gennaio 1979.
Guido Rossa, sindacalista, militante del Partito Comunista, viene ucciso dalla Brigate Rosse a Genova.
Non aveva chiuso gli occhi, non aveva taciuto, non aveva fiancheggiato i deliri armati di chi nei fatti e nelle conseguenze future consegnò il paese ad anni ed anni di destra.
Al circolo lo abbiamo ricordato lo scorso anno quando abbiamo discusso del film “Guido che sfidò le Brigate Rosse”.
Era uno dei 6 film e dibattiti organizzati dal circolo PD Marconi sul tema lavoro.
Quei cento passi sulle strade di Maffiopoli
Riprendiamo un articolo pubblicato su l’Unità del 17 agosto 2010 che ricorda Peppino Impastato.
Per molti giovani Peppino è una canzone dei Modena City Ramblers, un film di Marco Tullio Giordana ed è positivo anche questo.Quell’assassinio fu anche un episodio passato sotto voce in quel maggio 1978, nei media e nella coscienza degli italiani sconvolti dalla vicenda Moro.
Per il senatore Peppe Lumia del Pd: “Oggi la storia di Impastato e’ entrata nei cuori e nelle menti di migliaia di persone e si traduce in impegno e passione per la legalita’ e la giustizia”.
Questo oggi è anche possibile grazie alla costante opera messa in atto dal Centro Siciliano di Documentazione “Peppino Impastato”
9 maggio, Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice
Questo post è aperto da un frammento di un discorso di Moro del 1978
“… se mi chiedete fra qualche tempo che cosa accadrà, io dico: può esservi qualche cosa di nuovo. Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità.
Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà.”
Futuro, responsabilità, coraggio … ne abbiamo bisogno molto, oggi soprattutto.
Il 9 maggio è il Giorno della memoria contro il terrorismo e le stragi. Continua a leggere 
La mostra fotografica in ricordo dei fratelli Mattei
Insieme al PD Roma ed al PD Municipio XV, oggi ho partecipato alla visita presso la mostra fotografica che l’associazione “Fratelli Mattei” - in via Fabio Conforto 9/11 nel nostro quartiere Marconi – ha allestito per ricordare Stefano e Virgilio Mattei, in vita.
Perchè ognuna delle vittime degli anni di piombo era vita, affetti, famiglia, storia.
Il rogo di Primavalle ha interrotto la loro esistenza, i loro rapporti con la famiglia ed il mondo, in quella orribile notte del 16 aprile 1973.
Con Paolo Masini, consigliere comunale del PD, ci siamo trovati più volte a discutere ed analizzare la barbarie di quei terribili anni di piombo, in cui giovani di ogni “credo politico” cadevano vittime di una cieca ideologia.
Ritengo importante il messaggio di Nicola Zingaretti pronunciato due settimane fa: “la radice di quell’atto drammatico è attualissimo. Negli anni ’70 – ha spiegato – le ideologie potevano giustificare l’odio e l’annientamento dell’altro. Ciò portò ad un logoramento della democrazia. Oggi bisogna lavorare su un equilibrio: quello tra il diritto di tutti di avere degli ideali e il dovere di tutti che questi ideali siano espressi in libertà”.
E’ il compito della politica creare le condizioni perchè una cultura di rispetto delle differenti opinioni sia il contesto per il confronto democratico. Questo è il clima che vogliamo costruire nel nostro quartiere – ricco di molte e differenti realtà culturali, associative e di ispirazione politica – e per questo insieme a Marco Miccoli, segretario del PD Roma, abbiamo fatto visita e colloquiato con Giampaolo Mattei, presidente dell’Associazione.
Accomunati dalla stessa emotività e dalla stessa pietas, la stessa che Giampaolo e Carla Verbano – madre di Valerio - hanno condiviso i tempi ed incontri precedenti.
La nostra convinzione è che occorra sempre rendere giustizia alle vittime e che la ragione politica, il pensiero libero, aiutino le giovani generazioni a creare le condizioni per scongiurare il ripetersi di tali tragedie.
Carla Boto











