Via Fermi: interrogazione in consiglio municipale
Serena Colonna, consigliere PD al Municipio XV, ha protocollato – alcune settimane fa – questa interrogazione rivolta al Sindaco. La discussione in consiglio municipale non è ancora avvenuta. Auspichiamo che insieme ai temi sollevati siano affrontati anche quelli riguardanti i tempi, le modalità di concessione/rinnovo e proroga della occupazione di suolo pubblico, l’effettivo controllo di questi lavori ed il definitivo ripristino ex ante del tratto di strada.
Ricordiamo che il circolo Marconi aveva interessato dell’argomento in data 11 marzo le varie amministrazioni coinvolte e che nessuna di queste ha risposto.
Qui di seguito il testo della interrogazione presentata da Serena Colonna.
Oggetto: “Avvallamento prodotto su via Fermi a seguito delle indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione del PUP
Il Consiglio del Municipio Roma XV “Arvalia – Portuense”
PREMESSO CHE:
- con l’ordinanza 342 del 27 luglio 2010 del COMUNE di Roma, il Sindaco Alemanno ha approvato il progetto di realizzazione del parcheggio interrato sito in via Enrico Fermi, inserito nel Piano Parcheggi di cui all’ordinanza commissariale n. 129 del 27 novembre 2008, codice intervento B1.4-027 per complessivi 401 posti auto di cui 179 box e 222 parcheggi a rotazione;
- il titolare della concessione, individuato nella predetta ordinanza, è la società CAM Srl che ha presentato presso l’ufficio extradipartimentale Parcheggi del Comune di Roma il progetto in data 4 agosto 2008, protocollo 3705;
- a seguito di tale ordinanza nel luglio 2011 la società concessionaria ha effettuato o fatto effettuare nell’area di via Fermi posta di fronte all’Uci Cinema, indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione del PUP;
- nella zona interessata da questi scavi si sono evidenziati, a partire da fine estate, problemi di tenuta del manto stradale che hanno determinato nella serata del 10 marzo 2012, l’interdizione della zona tramite transennamento
RISOLVE
di interrogare il Sindaco Alemanno per sapere se
- sia stata realizzata una verifica sulle ragioni che hanno prodotto il profondo avvallamento di via Fermi e se esse siano da imputare agli scavi effettuati in quell’area;
- nella suddetta area possano essere stati prodotti danni all’apparato radicale degli alberi e alla loro stabilità;
- le opere di ripristino realizzate a seguito degli scavi per le indagini archeologiche rispettino la normativa vigente e siano state effettuate nel rispetto dei parametri tecnici previsti;
- si intendano intraprendere azioni per mettere in sicurezza la zona e acquisire ulteriori elementi per valutare lo stato idrogeologico della zona
Via Fermi: una lettera del comitato NO PUP a Gianni Paris
Riceviamo questa lettera da parte del comitato NO PUP Fermi e volentieri pubblichiamo. Ci auspichiamo che le richieste avanzate trovino risposta.
Gentile Presidente Paris,
non voglio dilungarmi troppo con questa lettera perchè ormai molto cose sono note. E’ ormai da oltre un anno e mezzo che ci battiamo contro un progetto da lei approvato nel 2005 in giunta municipale. In questo periodo le abbiamo inviato molte lettere di richieste di incontro, l’abbiamo anche mandato un invito a presentarsi in commissione trasparenza per chiarire molti dubbi che avevamo, l’abbiamo anche invitata a presentare la posizione del municipio nei confronti del parcheggio nelle nostre riunioni, ma non abbiamo mai ottenuto nulla da parte dalla presidenza del municipio. A questo punto mi viene il dubbio che l’unica posizione del municipio nei confronti della nostra lotta e del quadrante di Via Fermi in generale, sia quella di ignorare tutto, nella convinzione che il parcheggio si farà e nella speranza che il fastidioso rumore da noi provocato passi il prima possibile. Forse è stato deciso che via Fermi non fa parte del XV, visto lo stato di abbandono in cui si trova e l’atteggiamento applicato nei confronti di questo problema. Sinceramente non vedo altre ipotesi, perchè altrimenti non si spiegherebbe, per esempio, la modalità con cui vengono rilasciate i permessi di occupazione di suolo pubblico e la loro relativa applicazione alla Cam. Nell’ottica di questa politica potrebbe non sapere che a piazza fermi dal gennaio 2011 è presente un gabbiotto “informazioni” mai utilizzato, per il quale gli operai hanno costruito una rampa in cemento armato di dubbia utilità e liceità e che da diversi mesi è un ricettacolo di immondizia e di liquami. Potrebbe non sapere che all’altezza del civico 164 da settembre c’e’ stato un cedimento del manto stradale, intorno al quale il 12 aprile la Cam ha montato un cantiere con intenzione ufficiale di ripristinarlo, cantiere che secondo l’osp rilasciato avrebbe dovuto essere smontato il 18 aprile. Il problema è che il cantiere sta ancora lì (26 aprile), con un enorme foro a posto di un piccolo avvallamento, come tanti altri presenti in zona e che non ci lavora nessuno ormai dal 16 aprile. Attenzione questi sono alcuni esempi, forse quelli le cui conseguenze sono immediate e fastidiose per i residenti della via (abbiamo due aree estese inutilizzate alle due estremità della strada che creano non pochi disagi alla mobilità). Domani sera, venerdi 27 aprile 2012 ore 19.30, il nostro comitato organizza una fiaccolata autorizzata per protestare contro un parcheggio inutile ed indesiderato, e crediamo che l’affluenza sarà elevata. Se vorrà smentire i miei dubbi con i documenti, molto volentieri lo potrà fare. Buona giornata
Via Enrico Fermi: interrogazione urgente in consiglio comunale
riceviamo da Paolo Masini consigliere PD di Roma Capitale la seguente interrogazione urgente che riprende la denuncia dei cittadini di via Enrico Fermi ed il comunicato del circolo Marconi
L’interrogazione è firmata da Paolo Masini, Gemma Azuni, Athos De Luca, Dario Nanni, Massimiliano Valeriani.
INTERROGAZIONE URGENTE
I sottoscritti Componenti dell’Assemblea Capitolina
Premesso che
a) Sono state avviate da qualche anno tutte le procedure atte alla costruzione del nuovo parcheggio interrato di via Enrico fermi nel quartiere Marconi sito nel XV municipio;
b) Il parcheggio prevede la costruzione di 180 posti auto pertinenziali e 220 a rotazione;
c) Nel luglio del 2011 , nell’ambito di indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione del PUP in questione, la CAM, società concessionaria del PUP in questione, ha eseguito o avrebbe eseguito gli scavi relativi;
d) Sulla stessa zona interessata a questi scavi dopo il “ripristino”, si sono evidenziati, a partire da fine estate, problemi di tenuta del manto stradale;
e) Si è creato un avvallamento del manto stradale che ha comportato il 10 marzo u.s. l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale che hanno deciso la rimozione delle auto parcheggiate nel punto e la recinzione per diversi metri del tratto stradale;
f) Il problema deriva dal fatto che via Fermi si poggia su almeno 15 metri di tre tipi di sabbie e argille differenti e il foro aperto quest’estate non è stato richiuso in maniera adeguata;
g) La sera stessa la zona è stata interdetta tramite transennamento;
tutto ciò premesso
interrogano l’On.le Sindaco e l’Assessore competente per sapere :
se le opere di ripristino e di sistemazione alla situazione antecedente al luglio 2011, sono state effettuate da CAM stessa o da azienda per conto CAM;
se tali opere, indipendentemente da chi le abbia realizzate, sono state valutate dall’amministrazione pubblica in regola con i parametri di effettivo ripristino;
se sono giunte all’amministrazione pubblica segnalazioni di cittadini associazioni, comitati che evidenziavano lo stato di cedimento del manto stradale nella zona interessata da quegli scavi;
quali azioni intende intraprendere l’amministrazione pubblica per porre immediatamente in sicurezza la zona;
se sono previste azioni di rivalsa o richiesta di risarcimento verso chi ha realizzato con incuria il ripristino;
se nella zona interessata dall’avvallamento potrebbero essere stati determinati danni all’apparato radicale degli alberi;
se non ritengano opportuno bloccare ogni prosecuzione dei lavori e avviare una riflessione complessiva dell’opera;
se si intende eseguire le indicazioni previste nell’odg 567/2011 approvato dall’Assemblea Capitolina che chiede lo stralcio, dal PUP, dell’intervento “B1.4-027: realizzazione di un parcheggio interrato in area di proprietà comunale via Enrico fermi. Municipio Roma XV” di cui all’Ordinanza Commissariale n. 342 del 27 luglio 2010 del Sindaco di Roma.
I componenti Assemblea Capitolina
Via Enrico Fermi: la strada cede.
Assessore Mobilità Roma Capitale, Antonio Aurigemma
Delegato PUP Roma Capitale, Alessandro Vannini
Sindaco Roma Capitale, Gianni Alemanno
Presidente Municipio XV, Gianni Paris
e pc
mezzi di informazione
***
Nel luglio 2011 nell’ambito di indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione di un PUP in via Fermi la CAM, società concessionaria del PUP in questione, ha eseguito/fatto eseguire per proprio conto gli scavi relativi.
Sulla stessa zona interessata a questi scavi dopo il “ripristino” si sono evidenziati – a partire da fine estate – problemi di tenuta del manto stradale che hanno determinato infine, nella serata del 10 marzo 2012, l’interdizione della zona tramite transennamento come documentato anche sulla pagina romana di Repubblica.it Continua a leggere 
Considerazioni sui PUP in una lettera aperta ai candidati alle primarie del PD Lazio
Il coordinamento dei comitati NO PUP, tramite la portavoce Anna Maria Bianchi, ha indirizzato questa lettera aperta ai 3 candidati (ed ai capolista) per le primarie PD Lazio 2012. Volentieri pubblichiamo.
Abbiamo più volte sottolineato come le richieste e le indicazioni siano di assoluto buon senso.
Su questo tema il circolo ha più volto espresso la propria posizione. Trovate → nella nostra pagina i vari documenti. Si tratta di passare – per la politica, per chi ha il potere decisionale – dalle enunciazioni ai fatti.
dal Coordinamento dei Comitati NO PUP
Il nostro Coordinamento, che rappresenta 29 comitati e associazioni cittadine, da quasi due anni si impegna per la modifica dei criteri che hanno guidato finora il Piano Urbano Parcheggi di Roma, con l’obiettivo di renderlo “più a misura di città e di cittadini”
Nonostante il Coordinamento sia completamente apartitico, poiché molti aderenti dei nostri comitati il 19 febbraio andranno a esprimere la loro preferenza per il segretario del Partito Democratico del Lazio, chiediamo ai candidati di inviarci le loro opinioni su un argomento che sta molto a cuore ai cittadini, perché riguarda la pubblica utilità e il Bene Comune.
Noi siamo sempre più convinti che i problemi sollevati dal PUP, pur non essendo tra i più drammatici della città, possano rappresentare in modo significativo alcune logiche che hanno accompagnato Roma in questi anni, anche nel lungo periodo di amministrazione del centro sinistra.
E al centro sinistra, che è stato il promotore e il sostenitore di un Piano parcheggi, che, a differenza di altre città, ha assegnato ai costruttori superficie pubblica senza gare di evidenza pubblica, assecondato localizzazioni che non rispondevano ad alcuna pianificazione, consentito la vendita dei box a prezzi di libero mercato a fronte di oneri concessori risibili, calato le decisioni sui cittadini senza alcuna consultazione né partecipazione, chiediamo un netto cambio di direzione. Chiediamo che chi intende farsi carico dei problemi dei cittadini, che siano quelli della regione o della città, prenda l’impegno di portare avanti un’idea diversa del territorio, non uno spazio da sfruttare o barattare in cambio di risorse economiche, ma un luogo vivo, da preservare per rendere migliore la vita di quelli che lo abitano.
Alleghiamo il nostro manifesto, su cui chiediamo ai candidati di esprimere la propria opinione
Coordinamento dei Comitati NO PUP
Comitato Centro Sportivo di Via Como – Comitato Cittadini di Viale Tito Labieno per la difesa e la tutela del territorio – Comitato NO PUP Fermi – Comitato NO PUP Piazza Asti – Comitato per la difesa di Piazza Jacini – Comitato Piazza Gentile da Fabriano – Comitato Piazza Re di Roma e dintorni – Comitato Porta Asinaria – Comitato Quelli che il parco… – Comitato Salue ambiente EUR – Comitato San Giovanni – Comitato San Saturnino – Comitato Stern – Comitato Testaccio /Via Volta 45 – Comitato Viale Bruno Buozzi - Comitato Viale Leonardo da Vinci – Comitato Virgilio /Via Giulia – Comitato Panama/Verbano – Comitato Via di Santa Costanza – Comitato Il Giardino delle Streghe/Via dei Guastatori – Comitato Via Albalonga – Comitato Via Parenzo, Via Tarvisio, Via Bolzano e vie limitrofe – Comitatoviamicheli - Cittadinanzattiva Lazio – Legambiente Lazio – Associazione Forche Caudine – Associazione Operatori Mercato Metronio – Comitato cittadino per il XX Municipio – Comunità territoriale X Municipio -
MANIFESTO DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI NO PUP
Premesso che soluzioni efficaci all’emergenza traffico e mobilità a Roma sono da ricercare soprattutto nell’ambito di una incentivazione e razionalizzazione del trasporto pubblico, che la pianificazione della mobilità deve riferirsi alla vasta area metropolitana e regionale e che, senza tali condizioni, la realizzazione di parcheggi, con l’eccezione dei parcheggi di scambio negli snodi periferici, non garantisce alcun miglioramento della mobilità delle aree interessate, ma al contrario incentiva ulteriormente l’afflusso degli autoveicoli verso le zone centrali e semicentrali, il Coordinamento dei Comitati No Pup intende ribadire che tutte le scelte e gli adempimenti per la realizzazione di parcheggi privati su suolo pubblico devono riflettere pienamente la priorità dell’interesse pubblico sul profitto privato.
A tal fine, ogni progetto deve essere il frutto di una precisa pianificazione urbanistica, basata su un’approfondita conoscenza della realtà territoriale in cui si vuole inserire il parcheggio e delle esigenze dei cittadini che vivono e lavorano nel quartiere, operata da un soggetto che non abbia nulla da guadagnare dalla sua realizzazione. Lo stesso soggetto deve operare un’ adeguata valutazione delle possibili interferenze di tutti gli interventi previsti nella stessa area e garantirne l’indispensabile coordinamento per limitare al massimo i disagi ai cittadini.
Anche l’iter del progetto deve svolgersi all’insegna della massima trasparenza, con i compiti di indagine sulla fattibilità del parcheggio e sui rischi per gli edifici di contorno affidati ad un soggetto “terzo” e non al concessionario dell’opera.
I parcheggi, in quanto opere di “pubblico interesse” da realizzarsi in aree di proprietà pubblica, non alienabili ma solo oggetto di concessione, sono qualificabili come “opere pubbliche” e come tali devono essere realizzati attraverso i tassativi sistemi previsti dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici di lavori (contratto di appalto pubblico o concessione di costruzione e gestione) e nel pieno rispetto delle normative dell’Unione Europea.
I limiti posti a garanzia della pubblica utilità, come il vincolo di destinazione degli spazi ad uso esclusivo di ricovero per i veicoli e il vincolo della pertinenzialità per la compravendita della concessione, non devono essere derogabili.
Il Comune deve garantire la massima sicurezza e il pieno rispetto del diritto alla salute dei residenti e di tutti i cittadini che fruiscono dell’area prossima al parcheggio, deve tutelare i loro beni dall’impatto dell’opera e deve farsi primo garante delle tutele in caso di danni, anche emergenti nel tempo, a partire dal tempestivo risarcimento per il rapido ripristino degli edifici lesionati.
La pianificazione dell’intervento e la vigilanza sulla costruzione dell’opera deve prevedere la reale partecipazione dei cittadini interessati. I parcheggi non devono essere collocati sotto aree con alberature importanti, poiché, rendendone necessario l’abbattimento o l’espianto, priverebbero il quartiere di ombra, ossigeno, bellezza.








