La storia siamo noi

In questi giorni in giro per Roma campeggia la locandina di una mostra dal titolo “Avanti popolo, il PCI nella storia d’Italia”. E’ una mostra organizzata dall’istituto Gramsci e che si inaugura il 14 gennaio presso la Casa dell’Architettura di Roma (fino al 6 febbraio), fra le manifestazioni dedicate al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Un periodo storico forte, importante che ha caratterizzato la vita dell’Italia. Passioni, contrasti, delusioni, speranze. Ma non è di questo che vorrei parlare.

Vorrei parlare di Oliviero Bondani e Paolo Carrarini, due compagni fraterni che allora mi accolsero con affetto e reciproco rispetto insieme alla segretaria Antonella Ticca. L’allora è il periodo in cui partecipai alla transizione da PCI a PDS insieme a tanti compagni dell’Unità di base Porto Fluviale di Roma (già iniziavamo a cambiare nome alle sedi, cavolo!)  Ogni tanto mi capita di incontrarli, sempre con piacere.
A volte con commozione pensando a quel viaggio che fecero più di venti anni fa alla Federazione di Bologna per … ma ne parlerò dopo.

E oggi, girovagando su Repubblica, un deja vu.

un po' di storia

Un immediato sguardo alle mie spalle (non metaforicamente parlando, ma proprio alle mie spalle sul muro) per verificare che il manifesto che stavo vedendo sul video era proprio il nostro manifesto. Il manifesto che Carrarini e Bondani realizzarono per quello storico passaggio, ripercorrendo e ricomponendo – con le tessere del PCI – quel periodo storico.

Il manifesto che oggi, con un nuovo partito , è ancora nella vecchia e storica sezione di Porto Fluviale, a via Barsanti 25. La vecchia sezione PCI, ed oggi del PD.

Quella sezione che non frequentai più in modo assiduo dal ’96 in poi e che mi ha visto ancora li, in seguito, negli anni di fondazione del PD.

Quel manifesto che compare al fotogramma 7 – degli undici che Repubblica in anteprima ci fa vedere –  è il manifesto di Porto Fluviale, di Bondani e Carrarini.

Non me ne vogliano gli amici e tutti le democratiche e democratici del circolo che non hanno vissuto quel passaggio. Però credo che tutti insieme dobbiamo avere l’enorme orgoglio di rappresentare oggi – con le nostre plurali provenienze – un pezzo di storia.

Un paio di giorni fa avevo lanciato l’idea di una visita collettiva alla mostra. E se la facessimo a fine gennaio?

(…) La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso. La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare, questo rumore che rompe il silenzio, questo silenzio così duro da masticare. (…) Francesco De Gregori
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2 pensieri su “La storia siamo noi

  1. Ottima iniziativa dell’Istituto Gramsci pe non dimenticare da dove proveniamo e guardare al futuro con piu’ passione; mi ricordo Oliviero e Paolo, anche se giovane, mi accolsero con grande sensibilita’ come fece anche Antonella , la mia prima segretaria, aggiungo anche Iolanda e Lino Visani, mi volevano tanto bene!! Grazie Carla per questi tuffi nei ricordi.
    Stefano.

  2. Il mio entrare in sezione del PCI (allora si chiamava così), risale a gli anni 60, cuando venni ad abitare a Marconi, io e Alessandro abitavamo in prati, dove Alessandro era segretario della sezione di prati. Ci fu una grande e calda accoglienza, ho tanti bei ricordi, si andava in sezione tutte le sere, cera molta partecipazione, dentro e soprattuto fuori tra la gente del quartiere, ho partecipato a tante battaglie politiche, dibbattiti, e sicuri di poter cambiare, con le nostre azioni lo statu delle cose, Mi fermo qui altrimenti potrei scrivere un romanzo.

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