Assemblea direttivo ed iscritti: piano urbano parcheggi e PUP Fermi

ORDINE DEL GIORNO

 Assemblea direttivo ed iscritti: piano urbano parcheggi e PUP Fermi

  Il circolo PD Marconi riunitosi in assemblea il 6 giugno 2011

Considerato che

  1. il  Piano Urbano Parcheggi PUP è stato uno strumento proficuamente utilizzato come  risposta all’esigenza di razionalizzare la sosta e di liberare spazio in superficie per destinarlo ad una maggiore fluidità e scorrevolezza del servizio di trasporto pubblico
  2. ogni opera è da contestualizzare nell’area urbana e sociale in cui va realizzata soprattutto quando la distanza temporale tra progettazione e l’eventuale realizzazione è tale da implicare una valutazione condivisa con i cittadini interessati
  3. il caso del PUP Fermi (a oltre 6 anni di distanza)  impone la ricerca di una soluzione aggiornata e condivisa
  4. i benefici alla cittadinanza non sono raggiunti se non si tiene conto di un quadro strategico generale (mobilità, sosta, trasporti, vivibilità) e che la realizzazione, la dislocazione, le caratteristiche di ogni parcheggio debbono essere stabilite in seguito a uno studio approfondito della realtà territoriale in cui si vuole inserirlo
  5. dall’esperienza di altre città europee emerge la realizzazione di parcheggi sotterranei soprattutto a rotazione, senza creazione di box privati

Tenuto conto che

  1. a tutela della partecipazione democratica il Comune di Roma si è dotato nel 2006 di un Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana che contempla diverse forme di partecipazione e che queste non sono state messe in essere nel caso del PUP Fermi e dei PUP previsti in questa zona
  2. in altre zone di Roma, le istituzioni municipali (ad esempio  il Municipio XVI) hanno deliberato lo stop ai lavori di realizzazione dei PUP, ritenendo il rapporto costi/benefici non a favore della cittadinanza e del benessere ambientale, di sicurezza e sociale
  3. nel quartiere Ostiense/San Paolo sono state adottate altre tecniche di riqualificazione delle zone in termini di sosta senza arrivare a soluzioni traumatiche

Constatato che

  1. la popolazione residente nelle vie Enrico Fermi e limitrofe ha manifestato in più occasioni il dissenso alla realizzazione del PUP, anche in modo formale alle diverse amministrazioni coinvolte (Comune e Municipio), ma senza ricevere riscontri né risposte esaustive
  2. gli oneri concessori che la ditta si impegna a realizzare (sistemazione di superficie) prevedono l’espianto di alberi  di alto fusto e di antica data
  3. tale espianto andrebbe a disegnare un assetto urbano ed ambientale completamente avulso dalla storia della zona e in linea opposta alle esigenze ambientali e di vivibilità della zona stessa
  4. in generale gli oneri concessori ottenuti nel quartiere non sono mai stati all’altezza, arrivati in ritardo o realizzati senza la cura dovuta
  5. il quartiere Marconi ha bisogno di zone a verde pubblico che siano però aggiuntive a quelle esistenti
  6. permangono irrisolte le preoccupazioni sulla sicurezza dell’opera evidenziate nel parere dell’ARDIS, tali per la loro consistenza da porre fortemente in dubbio la possibilità di commercializzare l’opera e nel contempo realizzare così una ennesima cattedrale nel deserto (Molini Biondi, ex Campari, parcheggio Blaserna, e parcheggio H10)
  7. l’obbligo di inserire nell’atto notorio pubblico che i locali “sono potenzialmente suscettibili di sommersione” “rafforza” la NON CONVENIENZA per l’acquirente
  8. il favore manifestato nei confronti dell’opera esclusivamente da soggetti che rappresentano in misura minoritaria il quartiere – come il Centro Commerciale Naturale Arvalia – conferma da un lato i nostri dubbi sull’effettiva utilità pubblica del PUP Fermi e dall’altro rafforza la nostra convinzione che la cosiddetta “vocazione commerciale” del quartiere Marconi abbia già raggiunto il limite di saturazione (a testimonianza di ciò il fallimento dei Molini Biondi ed ex-Campari)
  9. l’intreccio tra i diversi soggetti coinvolti (costruttori/consulenti/commercianti) è tale da non sciogliere i dubbi sulla effettiva pubblica utilità dell’opera

Evidenziato che

  1. è comunque necessario ridisegnare l’assetto viario, della sosta e del servizio di trasporto pubblico nella zona di Via Enrico Fermi e nel quartiere Marconi
  2. proposte di razionalizzazione della sosta di via Enrico Fermi debbono  comunque essere prese in considerazione, previa concertazione/condivisione con la popolazione residente e con le forze organizzate del quartiere (politiche, sociali, associazionistiche)
  3. che tale razionalizzazione di via Fermi deve prevedere un biscotto centrale completamente protetto dalla sosta selvaggia ed un ridisegno delle modalità di sosta con sanzionamento di quella illegale
  4. le ordinanze commissariali del Comune di Roma (n. 333 del 14 luglio 2010 e 357 del 6 dicembre 2010) derogano completamente al vincolo della pertinenzialità perché la prima lo estende a 1000 metri (di distanza dai box) e la seconda, decorsi 270 gg dal nulla osta lavori dichiara i box assegnabili anche a chi è fuori dal perimetro già ampio di pertinenzialità
  5. che tale deliberato annulla del tutto i presunti vantaggi a favore della popolazione residente in termini di posti auto
  6. nessuna certezza è data sul contenimento dei costi a favore dei residenti interessati alla sosta a rotazione

Assume che

  1. sia da fermare la realizzazione del PUP Fermi per i seguenti motivi:
    a)       la relativa decisione, che viene da tempi lontani,  non è stata sottoposta ad un ulteriore processo di condivisione
    b)       il rapporto costi/benefici non è favorevole ai cittadini
    c)       il problema della sicurezza non è assolutamente sciolto
    d)       l’azzeramento del vincolo di pertinenzialità – introdotto in deroga alla “Legge Tognoli” dalle ordinanze commissariali di Alemanno – vanifica ogni presunto vantaggio per i residenti
    e)       il quartiere Marconi ha bisogno di verde aggiuntivo e fruibile non a sommatoria “zero”
  2. l’intero programma di parcheggi urbani previsti in zona (Fermi, Radio, Meucci) sia sottoposto ad un procedimento trasparente e coinvolgente la popolazione come quello previsto nel sopra citato “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana”
  3. ogni altra decisione sulla realizzazione di ulteriori PUP è subordinata alla preventiva apertura dei  parcheggi di Via Blaserna, alla effettiva fruibilità in sicurezza del parcheggio H10
  4. la questione dei parcheggi (PUP/strisce blu residenti /incentivi alla riconversione degli spazi condominiali) è imprescindibilmente connessa alla realizzazione delle opere complessive relative ai trasporti pubblici (metro e tramvia), alla viabilità (corsia preferenziale verso EUR) e ai servizi del quartiere compreso il verde pubblico e spazi per la socialità

Decide di coinvolgere nel sostegno efficace al presente ordine del giorno le diverse istanze del partito: PDXV, PDRoma e le nostre rappresentanze in Consiglio Municipale e Comunale affinché:

  1. tali indicazioni del circolo siano recepite ed assunte come atto ufficiale del PD Roma15 e del Municipio XV
  2. il Municipio XV si faccia parte attiva nel rappresentare al Comune tali indicazioni.
  3. sia rafforzata l’opera di ascolto e mediazione in linea con il metodo adottato dal PD Roma che ha voluto incontrare i cittadini di Roma coinvolti nei programmi PUP e le loro rappresentanze organizzate
  4. prosegua il coinvolgimento del gruppo consiliare al Comune come già avvenuto con le interrogazioni presentate dai nostri consiglieri.

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(approvato a maggioranza)
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24 pensieri su “Assemblea direttivo ed iscritti: piano urbano parcheggi e PUP Fermi

  1. Salve,
    posso anche essere d’accordo con la posizione degli abitanti di via Fermi, però ho un dubbio: tengono davvero alla vita degli alberi? o temono che ci sia una SACROSANTA razionalizzazione della sosta nel nostro quartiere che è invivibile e obrobrioso vista la quantità di auto in sosta? Temo che i suddetti cittadini amino vivere in un ambiente degradato, e che vogliano solo il posto illegale e gratis per la loro automobile, anzi direi le loro automobili, visto il numero abnorme di automobili in zona, automobili dei residenti sia ben chiaro.
    Io sono per eliminazione totale della sosta selvaggia (strisce, scivoli, prossimità degli incroci), guerra totale alla doppia fila, corsia preferenziale direzione EUR. Questa è politica di mobilità

    • Le buone pratiche di democrazia prevedono che non si dia a coloro che hanno un pensiero diverso dal nostro, per altro argomentato e studiato, degli incapaci e delinquenti.
      Io sono per l’ascolto e la condivisione e temo, caro Francesco, che tu non abbia mai parlato con i cittadini (Comitato di Quartiere Marconi) che, con attenzione e dedizione del proprio tempo ed energie personali, sono andati a recuperare le carte utili sul PUP di via Fermi e le hanno studiate.
      Credo che la lotta all’eliminazione della sosta selvaggia (assolutamente condivisibile) non necessariamente passi attraverso lo sventramento e la cementificazione del quartiere. Anzi mi pare che sosta selvaggia, cementificazione, e consumo e degrado del suolo e del sottosuolo facciano parte della stessa deprecabile politica di gestione insana della cosa pubblica

      • cara Ileana,

        non ho mai dato a nessuno nè dell’incapace nè del delinquente, nè ho tantomeno difeso la costruzione del parcheggio di via Fermi, di cui infatti conosco poco dal punto di vista progettuale. e sono, te l’assicuro, contro la cementificazione e per la difesa del verde.
        Mi chiedevo solo, quali alternative vi fossero, dal momento che, osservo, le famiglie del quartiere possiedono diverse macchine a famiglia e pretendono di parcheggiarle ovunque. L’unica alternativa mi pare quindi essere solo la sosta selvaggia sempre a qualunque ora, e questo equivale a preservare lo status quo: un degrado urbano totale, fatto di posti macchina illegali e gratis. Un’invadenza abnorme.
        Si cominci a rinunciare a qualche automobile a famiglia, si cominci a pagare qualche parcheggio (come avviene in tutto il mondo) a evitare di parcheggiare su strisce, scivoli, etc (a tutto svanataggio degli utenti deboli della strada). Le scelte del singolo hanno un valore e un ritorno sicuramente più immediato del (SACROSANTO) comitato

  2. Ciao Francesco
    io credo che sia una sfida comune da cogliere insieme, cittadini, forze politiche, amministrazioni, cittadinanza attiva ed organizzata.
    Il testo che abbiamo approvato ieri sera, durante una franca discussione, evidenzia sia gli aspetti di incongruenza ed inutilità (ambientale, sociale) del PUP Fermi, sia i necessari aggiustamenti che si debbono dare alla politica della sosta nel quartiere (compresa Enrico Fermi) e della mobilità.

  3. Sono d’accordo. Per questo da cittadino della zona sono intervenuto. Ma mi pare che i cittadini abbiamo poco senso civile ultimamente e siano solo capaci di difendere l’indifendibile. vedi anche la questione della raccolta dell’immondizia. D’accordo che deve essere totalmente riorganizzata, ma lasciare i sacchetti in strada come moltissimi fanno è da animali. E discuto giornalmente con chi lo fa, ovviamente passo io per rompib…

  4. Caro Francesco,
    come residente di via Fermi mi sento di dover rispondere.
    In questo o altri forum abbiamo più volte invitato chi la pensa come te a fare un giro a via Fermi intorno alle 2 di notte, quando anche il cinema UCI e la città del Gusto hanno chiuso, e a contare le auto in doppia fila….
    Magari le auto che vedi di giorno non sono dei residenti ma di chi in quella strada ci viene di passaggio, a fare shopping, al cinema o a cena ?
    E’ possibile che non si possa contestare un’opera semplicemente perchè è “fatta male” e non perchè non si vuole rispettare le regole ?
    Credo che nessuno ami vivere in un ambiente degradato.
    Sicuramente nessuno in via Fermi.

  5. Ciao Stefano,

    le doppie file sono diurne o relative agli avventori del cinema o della città del gusto. Sfido chiunque dei residenti a lasciare la macchina in doppia fila al ritorno dagli uffici, durante la notte. Ci sarebbe la guerra.
    I parcheggi sullo spartitraffico sotto i tanto amati platani, sugli scivoli dei marciapedi, in prossimità degli incroci, sulle strisce, in divieto di sosta e fermata palese, sono anche dei residenti
    Vedi io sono d’accordo con te, sia contro un parcheggio ritenuto inutile (anche se poi si hanno 2 o 3 auto a famiglia, è davvero inutile?), sia perchè contro il degrado dovuto alla quantità di macchine che intasano il nostro quartiere. Io ci vivo in zona e la mia strada (via grimaldi) non è diversa da via fermi. Anzi. In più abbiamo una mole di traffico ben maggiore. Sto provando a rinunciare ad un’auto, venduta. Però non mi sognerei mai di difendere l’indifendibile, ovvero residenti che difendono posti macchina illegali.

  6. Sono purtroppo costretto ancora a contraddirti. Nessuno in via Fermi ha mai difeso “posti macchina illegali.”
    I residenti hanno sempre difeso i loro Platani e le loro abitazioni.
    Siamo sempre stati accusati di difendere a “parole” i Platani e poi di “parcheggiarci le auto sopra” le radici.
    Perché non facciamo, insieme, un piano di regolarizzazione dei posti auto su via Fermi ?
    Gli unici progetti di riposizionamento degli attuali posti auto in via Fermi con trasformazione dei posti “tollerati” a spina di pesce (attualmente sul marciapiede) in posti “in fila” sono arrivati proprio dai movimenti di quartiere e mai dal Municipio e mai dal Comune.
    Siamo tutti disposti a rinunciare a qualche posto auto “tollerato” a fronte di una regolarizzazione dei posti auto.
    E’ facile. Basta tracciare qualche riga bianca per terra.
    Questa è la vera riqualificazione del quartiere che, spesso, passa per opere molto più semplici di quello che si pensi.

    Non serve fare un nuovo PUP.

    Io personalmente, tengo la mia unica auto di famiglia, in un garage a pagamento pagando 80 euro al mese.
    Ti assicuro che il garage è quasi vuoto.
    Non ci servono nuovi posti auto a pagamento per i quali la gente non potrebbe pagare.

    Ci serve razionalità, dialogo e qualche vigile in più.

  7. Sarà, se dici così sono d’accordo con te. Non mi pare di aver mai visto comitati di quartiere di via fermi che richiedessero interventi per la regolarizzazione della sosta, e sicuramente mi sbaglio. La visibilità è nata come opposizione al PUP, mi pare.
    Non dire a me che i garage sono vuoti 🙂 lo so bene. Si spendono decine di migliaia di euro per le auto più mirabolanti e poi non si pagano i parcheggi!!
    Le vostre battaglie, ribadisco, sono anche le mie, se queste sono le basi.
    Converrai però che non mi pare che siamo seguiti dai residenti … non mi pare proprio che ‘siamo tutti disposti a rinunciare a qualche posto auto “tollerato”‘.
    Ribadisco che mi fa piacere sentire che c’è un folto gruppo di persone che la pensa come me.

  8. Intanto ti ringrazio per lo scambio di idee che spero sia utile a tutti per “capire” meglio.
    Permettimi però un consiglio, veramente in buona fede.
    Per “pretendere di essere seguiti” bisogna prima di tutto essere disponibili ad ascoltare e sforzarsi di capire le ragioni di tutti, cercando di limitare i giudizi “sommari”.
    Io ho avuto la costanza di dialogare con te e forse, siamo riusciti a costruire qualcosa di buono.
    Se mi fossi limitato a leggere il tuo primo intervento non credo che “ti avrei seguito” da nessuna parte…

  9. Stefano, io non ho la pretesa di essere seguito (il ‘siamo’ era una citazione al tuo intervento) e non do giudizi sommari. Mi pongo delle domande, osservo, e non vedo questa grande mobilitazione che tu cerchi di descrivere. Posso capire che dal tuo punto di vista stiate facendo molto. Sforzandomi di capire le ragioni altrui, al momento ho visto solo opposizione al parcheggio e nessuna richiesta di comportamenti alternativi.

  10. ok, mi piace
    Maledettamente mi piace questo dialogo e questo confronto.
    E allora provo a buttare giù qualcosa che circola nell’aria, negli scambi di idee con i cittadini, nei brevi (sempre troppo brevi) “incontri” con il comitato, nelle riunioni del circolo PD.
    Ecco se vogliamo avere progettualità e non solo dissenso proviamo a ragionare su questi punti.
    Sono a disposizione su un post che ho messo su marconivideodem.it ma li riepilogo qui

    ***
    E allora proviamo a buttare giù qualche idea su come vorremmo via Enrico Fermi (e magari estendibile ad altre zone):

    * sistemazione superficiale con riassetto completo marciapiedi
    * sosta solo in parallelo su ambedue i lati e allargamento “biscotto centrale” (recuperando spazio e carreggiata dato che le macchine oggi sporgono per circa un metro quando parcheggiano a spina)
    * protezione , attraverso cordoli, del “biscotto centrale” impedendo i parcheggi sullo stesso
    * vigilanza sulla sosta e tolleranza zero per il divieto di sosta
    * aprire al più presto il parcheggio di via Blaserna con tariffe agevolate per i residenti
    * individuare un’area in zona in cui predisporre un ulteriore parcheggio all’aperto e magari collegarla con una navetta a Viale Marconi
    * attento esame delle forme di evasione fiscale nei garage della zona e determinazione dell’effettivo numero di posti disponibili, affidando lo studio ad un organismo NON di parte

    ***
    buona parte (quasi tutti) sono stati recepiti nell’odg del circolo.
    Insomma usiamo tutti i luoghi di confronto, questa bacheca, quella del comitato per parlarci e trovare soluzioni condivise e non traumatiche

    • estenderei piano piano a tutta la zona … aggiungendo:
      – corsia preferenziale direzione EUR (anche dopo ponte marconi)
      – piano ciclabili locali già approvato da comune e municipio
      – qualche rastrelliera per parcheggio bici (non sia mai che qualcuno cominci a capire che può venire a marconi a fare shopping in bici, e ci salva la vita a tutti)?

  11. Io, come tanti altri, fin dall’inizio del movimento d’opinione di opposizione al PUP ho espresso chiaramente la pozizione critica sullo stato dei parcheggi in TUTTO il quartiere Marconi, non solo in via Fermi : chiaramente il PUP lo vogliono fare in via Fermi e noi abbiamo combattuto contro il PUP Fermi!!! pienamente d’accordo sulla necessità di inserire questa lotta nell’alveo di una complessiva azione di riqualificazioe e della riconquista di vivibilità di TUTTO il quartiere. Certamente si alla disciplina(severa) dei parcheggi , si al trasporto pubblico che certo non si incentiva aumentando il numero dei parcheggi , che , confermo, già ci sono e non completamente sfruttati
    Mi rallegro della posizione maturata dal PD cui in passato non ho lesinato i rimproveri sulla materia

  12. Ho partecipato alla riunione,il commento e’ il mio voto a favore dell’ordine del giorno.
    Ora resto in attesa delle considerazioni chiare,nette,con una nota ufficiale del Presidente del XV Municipio.
    Il silenzio significhere continuare ad ignorare la “partecipazione democratica dei cittadini alla trasformazione urbana” come previsto dal regolamento del quale si e’ dotato il Comune di Roma nel 2006. Sarebbe intollerabile.

  13. ho partecipato alla riunione, ho ascoltato, mi sono confrontato.
    E alla fine ho votato SI.
    Il documento è passato con 18 SI, 3 NO, 1 astenuto.
    Ora lavoriamo affinchè il documento possa essere assunto dal Municipio per esercitare la giusta pressione sul Comune.

  14. sono un aresidente e ho una bimba di 3 anni. da quando è nata quasi tutti i sabati chiamo la polizia municipale perchè intervenga contro le auto parcheggiate sugli scivoli e sulle strisce pedonali, impossibile passare col passeggino (figuriamoci per un disabile). non sono mai e dico mai intervenuti in 3 anni.
    inoltre molti marciapiedi gli scivoli non ce li hanno neanche, ed difficlissimo salire e scendere col passeggino, provate a percorrere via lo surdo andando alla posta camminando sui marciapiedi con un passeggino.
    questo non c’entra con i parcheggi, questa riqualificazione che potrebbe essere fatta in ogni momento ma di cui nessuno si occupa.
    provate ad uscire la mattina col passeggino, la bambina, la busta con i rifiuti organici e quella con i rifiuti non riciclabili, e poi ditemi se si può fare la raccolta differenziata la sera.
    io sono costretta a caricarmi la spazzatura in macchina e spesso a scaricarla altrove dove ci sono i cassonetti perchè nelle varie postazioni per la differenziata sul lungotevere di pietra papa e su quello degli inventori spesso non c’è nessuno, neanche il camion e non sai mai se devi buttarla li per terra e s equalcuno verrà a recuperarla.
    gli orari e le postazioni per la differenziata sono assurde. adesso che viene luglio e agosto provate a tenervi gli scarti di cucina, i pannolini sporchi, la lettiera dei gatti in casa dalle 10,30 fino alla mattina dopo, sotto il sole cocente. alla sera la puzza sarà così forte che sarà impossibile buttare la spazzatura la mattina dopo scendendo con l’ascensore.
    e voglio anche aumentare la tassa sui rifiuti.
    io è una vita che faccio la differenziata, la sa fare anche mia figlia di 3 anni, ma così non ci stò. è una raccolta indecente.

    • Katiuscia, come la capisco, anche io, non moltissimi anni fa, avevo le stesse difficoltà a muovermi con la carrozzina e poi il passeggino di mio figlio (deve averlo capito- povero figlio- che ero anche di scarsa capacità fisica a tenerlo in collo, lui che era una bella palla di pliche ed ha cominciato a camminare prestissimo)…oggi vivo le difficoltà di quando esco di casa alla mattina con 2 o 3 sacchi di differenziata (uno da bidone della carta o del vetro e due da furgoncino in fuga, compost e “tal quale”), con la borsa del lavoro, lo zaino del figlio alle medie, la sua chitarra per la sezione musicale e lo zaino della piscina per il pomeriggio e… mi chiedo come ho fatto fare questi muscoli?
      Tante volte da cittadina, se percaso ho incontrato i vigili ed ho segnalato loro le ostruzioni dei passaggi per diversamente abili, mi sono sentita guardare come un’aliena, da loro stessi! i tutori del rispetto delle regole della viabilità della circolazione…cadono le braccia.

      E ora bando all’autobiografia che serve solo per dimostrare che chi si occupa di politica, come me, non è un alieno, ma vive con i cittadini disagi e rabbia, felicità la dove il poco funziona…

      Condividiamo così le sue ragioni che noi, del PD, ci siamo occupati più volte delle tematiche che ci segnala, tra queste l’iniziativa che ci ha visto protagonisti (piloti direi) della petizione per migliorare il servizio AMA, partita ormai un anno fa, dopo la trovata del falso porta a porta, che ci schiaccia tra il disservizio e quelli che io chiamo gli “irriducibili” (quelli che la differenziata non l’hanno mai fatta e non la faranno mai, sopratutto ora perchè disagevole e non appetibile).
      Abbiamo chiesto all’AMA e al Sindaco il passaggio serale dei furgoni, l’incentivo a ridurre il confezionamento superfluo, l’incentivo tendente alla riduzione delle tariffe per chi fa correttamente la differenziata (in molti comuni sono istituite tessere a lettura ottica che misura il prodotto riciclabile che può contribuire, in propozione, a ridurre la propria tariffa); abbiamo chiesto di concordare con i condomini la collocazione dei secchi condominiali la dove sia possibile) ed altro (il testo si può trovare in questo blog).
      Ci ha affiancato il Consiglio municipale XV che ha approvato una mozione che impegna il Presidente ad intercedere in questo senso con i soggetti protagonisti, verso AMA e Sindaco, quindi.
      Ama ci ha “risposto picche” (ma ci ha risposto) il Sindaco non si è degnato di farlo.
      Intanto l’estate avanza con tutte le controindicazioni che Lei stessa ha segnalato.

      Possiamo pensare a costruire un momento di manifestazione pubblica se i cittadini, i comitati di quartiere ci aitano ad organizzarne la partecipazione. Premesso che la differenziata è fondamentale e va fatta, va resa possibile e agevole, altrimenti con la prossima chiusura di Malagrotta ci troveremo in grave criticità. E non vorremmo che il mal funzionamento e il conseguente scarso risultato siano voluti, per avviare il nuovo invaso per una ulteriore discarica, che affianchi questa satura e per aprire tutte le linee del gassificatore (inquinante e produttore di diossina) che è nel nostro municipio dietro l’angolo di casa nostra, praticamente.

      Con riguardo alla caoticità del quartiere credo che l’odg sopra riportato spiega bene cosa pensa il circolo PDMarconi, non risolve, ma segna un percorso e delle priorità. Per questo abbiamo intenzione di spenderci e speriamo di condividere la battaglia con il maggior numero di cittadini possibile.
      La ringrazio per il contributo e la sollecitazione, ci spinge a fare meglio.

      Carla Boto Segretaria del Circolo PDMarconi.

  15. Mi felicito per il fatto che il PD Marconi ha rivisto le sue posizioni passate. Mi felicito per il fatto che è sempre segno di grande intelligenza prendere atto del lavoro degli altri (Comitato di Quartiere Marconi) e assumerlo e lo è maggiormente se è un atto che un partito fa nei confronti dei cittadini.
    Mi felicito anche perchè, essendo quella del Comitato di Quartiere Marconi la posizione da subito sostenuta e favorita da Sinistra Ecologia e Libertà del Municipio XV e di Roma, questo vostro ordine del giorno che ribadisce la necessità di un severo processo realmente partecipativo rende più credibile il percorso che il centro sinistra dovrà percorrere per strappare la città all’amministrazione, questa sì assolutamente selvaggia, Alemanno.

    Ileana Izzillo (Comitato proviciale SEL)

    • Ileana, ritengo inutile guardare chi come e perchè sia arrivato primo (eravamo in corsa o in costruzione di un movimento civico dal basso che si facesse interlocutore critico e pungolo delle istituzioni e dei partiti?) altrimenti si dovrebbe precisare – dall’ottica di parte politica- come chi si ritiene primo per la fretta abbia sbagliato alleato politico lavorando proprio con quello al quale quale io e te vogliamo togliere il governo della città…ma siccome è fondamentale guardare avanti e progettare percorsi futuri e il più possibile unitari e trasparenti, da parte nostra -del circolo pd marconi- l’impegno è di fare a fondo la nostra parte, per pervenire ad una soluzione condivisa, e sottolineo condivisa, di tutela dell’interesse pubblico generale.

      Carla Boto
      (Segretaria del CIRCOLO PD MARCONI)

  16. Ho letto con attenzione le parole di felicitazione(?) di Ileana Izzillo al PD Marconi per la posizione assunta con l’ordine del giorno del 6 c.m. Colgo,in quelle parole,una polemicuccia che mi ha ricordato una conzoncina che, durante il servizio militare parodiando i salmi, faceva cosi’:”….dopo avere visto il vostro…e avere visto il nostro…ci siamo accorti che il nostro…e’ meglio del vostroooooo…..”. La butto istintivamente, in maniera inelegante e me ne scuso, sull’ilarita’ pecoreccia.Da cittadino di Marconi avrei voluto leggere, in previsione della cessazione del fermo botanico di ottobre, parole che preconizzassero un incontro per assumere una posizione univoca,unitaria.
    Giuseppe Aldo Dettori

  17. Quella del PD è stata una discussione ampia, dibattuta e partecipata in cui sono state valutate tante questioni. Poi ci sono quelli che…tanto è facile dire di no a prescindere tanto poi anche al Governo abbiamo sempre fatto l’opposizione…
    Quella del PD è stata una posizione autonoma e trasparente che non ha cercato di entrare nei comitati come in un cavallo di Troia. Poi ci sono quelli che… un giorno si firmano con gli organi statutari e partitici, il giorno prima come semplici cittadini e il giorno di mezzo come membri dei Comitati. Tanto poi ci interessa solo candidarci alle elezioni per raccogliere le messi.
    Il PD si è preoccupato di mitigare anche i danni di un possibile via libera ai lavori (che, naturalmente non compete agli scriventi dei blog ma a chi sta nelle Istituzioni). Poi ci sono quelli che… “o VICTORIA O MUERTE” tanto, come diceva DeCoubertin l’importante è partecipare e farsi vedere
    Poi ci sono quelli che… in Municipio non si sa come passano le mozioni dell’opposizione.

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