L’AMA rifiuta i cittadini

Il 20 giugno a Marconi, come in altre zone di Roma, assisteremo all’ennesima presa in giro dell’AMA e del Comune di Roma nei confronti dei cittadini che finora, responsabilmente, hanno cercato in tutti i modi di mettere in atto la raccolta differenziata.

Iniziammo a Luglio del 2010 – afferma Carla Boto, segretario del PD Marconi –  a segnalare le modalità farraginose nel servizio di raccolta differenziata.

I cittadini di Marconi – nella loro corsa al camioncino – hanno dimostrato, nella stragrande maggioranza, di voler fare la raccolta differenziata.
E tale loro richiesta è stata accolta anche in una mozione del Municipio XV, caldeggiata dal PD Marconi.
E lo stesso Municipio XV ha respinto – a maggio –  l’aumento delle tariffe richiesto dall’AMA.

L’ostinazione di questo anno di AMA e Comune ha vanificato ogni comportamento virtuoso, moltiplicando al contrario, per l’assoluta distanza dalle esigenze dei cittadini, i casi di abbandono a terra, fuori dai contenitori.

L’AMA, rispondendo alla raccolta di firme del circolo PD Marconi  che – come ricorda Boto – chiedeva una rimodulazione degli orari (con introduzione di un turno pomeridiano/serale) e la possibilità di una vera raccolta porta-porta (ad esempio nei grandi condomini), disse a Marzo che non avrebbe cambiato gli orari: ora si smentisce.
L’AMA annuncia in pompa magna le novità che sono, udite udite: slittamento di un’ora ed il cambio di qualche numero civico lasciando inalterati il totale dei posti di raccolta.

E’ una presa in giro verso la stragrande maggioranza – civile – dei cittadini di Marconi.
E’ il suggello che l’AMA mette all’obiettivo ormai chiaro: far fallire la raccolta differenziata, privilegiare in urgenza i soliti noti delle discariche.
Insomma una gestione del ciclo di rifiuti fallimentare come anche ha evidenziato la Commissione europea che ha deciso di aprire una procedura d’infrazione per la modalità con cui i rifiuti vengono trattati a Malagrotta prima dello stoccaggio finale.

Quello che vediamo nel quartiere con cumuli di rifiuti a terra, con una zona di raccolta finale (vicino all’Uci Cinema) piena di liquami (ma l’AMA non ripristina la situazione dopo avere sostato?) ci preoccupa soprattutto in vista dell’estate.

Il segretario del PD Marconi afferma che i cittadini hanno mostrato sino ad ora pazienza e responsabilità, ma anche la capacità di saper spazzare via una classe politica e dirigenziale lontana dal bene comune. Lo si è visto alle amministrative ed ai referendum.
Insieme a questi cittadini, alle associazioni ambientaliste, ai comitati – continua Carla Boto – continueremo a  “differenziare”, a fare la differenza tra chi è al servizio della cittadinanza e chi è al servizio del proprio sacchetto (di soldi).
Non ci faremo rottamare, non faremo trattare i cittadini come rifiuti.

Carla Boto
segretario PD Marconi

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3 pensieri su “L’AMA rifiuta i cittadini

  1. E’ la stessa AMA un rifiuto non riciclabile. A questo punto non ci sono piu’ ragionamenti da fare, a parte la loro vera e proprio incompetenza nel gestire questa situazione. E, dulcis in fundo, in prossimita’ dei cassonetti vicini al punto mobile di Piazza Righi e’ improvvisamente apparso un vecchio cassonetto nero di quelli che abbiamo visto sparire da un giorno all’altro. Ne ho trovati solo li, altrove mi sembra sia rimasto tale e quale. Ma quale e’ il criterio cervellotico di questi dirigenti od operativi AMA? Dobbiamo fare ancora qualcosa, non mi sembra civile essere presi cosi’ in giro da chi NOI paghiamo. Altro che “Nuovo Servizio” come dichiarano sul loro nuovo volantino…

  2. mi permetto di aggiungere ciò che un operatore ama mi aveva accennato qualche tempo fa e cioè che la raccolta e l’eliminazione dei cassonetti grigi era stato un fallimento e che quindi li avrebbero In parte ripristinati come hanno gia fatto anche al mercato di piazza macaluso.purtroppo mi descrisse anche cosa trovavano all’una di notte vicino ai cassonetti della carta e plastica e mi riferiva di aver visto personalmente persone in tarda ora lasciare sacchetti di indifferenziata vicino ai cassonetti-carta, anche lanciandoli dalle macchine.mi raccontava inoltre che i cassonetti della carta arrivano al centro di raccolta specifico e quando il materiale viene riversato si scopre essere tutto mischiato con plastica e altro a quel punto deve essere tutto ricaricato sul camion per la discarica ,perchè selezionare il tutto avrebbe un costo troppo alto.
    Io avrei un’idea ,non sarebbe meglio aiutare i nostri concittadini a civilizzarsi un po’ perchè è vero che molta gente si impegna ma c’è anche molta gente che non lo fa:Come possiamo aiutare questa difficile educazione “ambientale”?Io credo che anche se Alemanno meriterebbe una rivolta, noi dovremmo impegnarci per intervenire sul nostro territorio con iniziative che aiutino le persone a responsabilizzarsi ,con più informazione e stando più vicini a chi è in difficoltà.Perchè credo che il rischio di “napolizzare” roma non sia così lontano. superando i credo politici ,bisognerebbe intervenire in forma organizzata ,come un circolo di partito è in grado di fare, per evitare il peggio ,indipendentemente dal colore della giunta del campidoglio.Mi candico come volontaria per qualsiasi iniziativa che vada in questa direzione. Vi invierò se vi interessa, qualche proposta.

    • il cittadino che ha lasciato questo commento, inizialmente lasciato con una email non valida, potrebbe cortesemente inviarne una valida?
      grazie
      la redazione

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