Considerazioni sui PUP in una lettera aperta ai candidati alle primarie del PD Lazio

Il coordinamento dei comitati NO PUP, tramite la portavoce Anna Maria Bianchi, ha indirizzato questa lettera aperta ai 3 candidati (ed ai capolista) per le primarie PD Lazio 2012. Volentieri pubblichiamo.

Abbiamo più volte sottolineato come le richieste e le indicazioni siano di assoluto buon senso.

Su questo tema il circolo ha più volto espresso la propria posizione. Trovate → nella nostra pagina i vari documenti. Si tratta di passare – per la politica, per chi ha il potere decisionale – dalle enunciazioni ai fatti.

AI CANDIDATI ALLE PRIMARIE REGIONALI DEL  PD LAZIO

dal Coordinamento dei Comitati NO PUP

Il nostro Coordinamento, che  rappresenta 29 comitati e associazioni cittadine, da quasi due anni  si impegna per la modifica dei criteri che hanno guidato finora il Piano Urbano Parcheggi di Roma, con l’obiettivo di renderlo “più a misura di città e di cittadini”

Nonostante  il Coordinamento sia completamente apartitico, poiché molti aderenti dei nostri comitati il 19 febbraio andranno a esprimere la loro preferenza per il segretario del Partito Democratico del Lazio, chiediamo ai candidati di inviarci   le loro  opinioni su un argomento che sta molto a cuore ai cittadini, perché riguarda la pubblica utilità e il Bene Comune.

Noi  siamo sempre più  convinti che i problemi sollevati dal PUP, pur non essendo  tra i più drammatici della città, possano rappresentare  in modo significativo  alcune  logiche che hanno accompagnato Roma  in questi anni, anche nel lungo periodo di amministrazione del centro sinistra.

E al centro sinistra, che è stato il promotore e il sostenitore di un Piano parcheggi, che, a differenza di altre città, ha assegnato ai costruttori  superficie pubblica senza gare di evidenza pubblica, assecondato localizzazioni che non rispondevano ad alcuna  pianificazione, consentito la vendita dei box a  prezzi di libero mercato a fronte di  oneri concessori risibili, calato le decisioni sui cittadini senza alcuna consultazione né partecipazione, chiediamo un  netto cambio di direzione. Chiediamo  che  chi intende  farsi carico dei problemi dei cittadini, che siano quelli della regione o della città,  prenda l’impegno di portare avanti un’idea diversa del territorio, non uno  spazio  da sfruttare o barattare in cambio di risorse economiche, ma un luogo vivo,  da preservare per rendere migliore la vita di quelli che lo abitano.

Alleghiamo il nostro manifesto, su cui chiediamo  ai candidati di esprimere la  propria opinione

Coordinamento dei Comitati NO PUP

Comitato Centro Sportivo di Via Como – Comitato Cittadini di Viale Tito Labieno per la difesa e la tutela del territorio – Comitato NO PUP Fermi – Comitato NO PUP Piazza Asti – Comitato per la difesa di Piazza Jacini – Comitato Piazza Gentile da Fabriano – Comitato Piazza Re di Roma e dintorni – Comitato Porta Asinaria – Comitato Quelli che il parco… – Comitato Salue ambiente EUR – Comitato San Giovanni – Comitato San Saturnino – Comitato Stern – Comitato Testaccio /Via Volta 45 – Comitato Viale Bruno Buozzi –  Comitato Viale Leonardo da Vinci – Comitato Virgilio /Via Giulia –  Comitato Panama/Verbano – Comitato Via di Santa Costanza – Comitato Il Giardino delle Streghe/Via dei Guastatori – Comitato Via Albalonga – Comitato Via Parenzo, Via Tarvisio, Via Bolzano e vie limitrofe – Comitatoviamicheli –  Cittadinanzattiva Lazio – Legambiente Lazio – Associazione Forche Caudine – Associazione Operatori Mercato Metronio   –  Comitato cittadino per il XX Municipio – Comunità territoriale X Municipio –

www.comitatinopup.it

comitatinopup@gmail.com




MANIFESTO DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI NO PUP

 

Premesso che soluzioni efficaci all’emergenza traffico e mobilità a Roma sono da ricercare soprattutto nell’ambito di una incentivazione e razionalizzazione del trasporto pubblico, che la pianificazione della mobilità deve riferirsi alla vasta area metropolitana e regionale e che, senza tali condizioni, la realizzazione di parcheggi, con l’eccezione dei parcheggi di scambio negli snodi periferici, non garantisce alcun miglioramento della mobilità delle aree interessate, ma al contrario incentiva ulteriormente l’afflusso degli autoveicoli verso le zone centrali e semicentrali, il Coordinamento dei Comitati No Pup intende ribadire che tutte le scelte e gli adempimenti per la realizzazione di parcheggi privati su suolo pubblico devono riflettere pienamente la priorità dell’interesse pubblico sul profitto privato.

A tal fine, ogni progetto deve essere il frutto di una precisa pianificazione urbanistica, basata su un’approfondita conoscenza della realtà territoriale in cui si vuole inserire il parcheggio e delle esigenze dei cittadini che vivono e lavorano nel quartiere, operata da un soggetto che non abbia nulla da guadagnare dalla sua realizzazione. Lo stesso soggetto deve operare un’ adeguata valutazione delle possibili interferenze di tutti gli interventi previsti nella stessa area e garantirne l’indispensabile coordinamento per limitare al massimo i disagi ai cittadini.

Anche l’iter del progetto deve svolgersi all’insegna della massima trasparenza, con i compiti di indagine sulla fattibilità del parcheggio e sui rischi per gli edifici di contorno affidati ad un soggetto “terzo” e non al concessionario dell’opera.

I parcheggi, in quanto opere di “pubblico interesse” da realizzarsi in aree di proprietà pubblica, non alienabili ma solo oggetto di concessione, sono qualificabili come “opere pubbliche” e come tali devono essere realizzati attraverso i tassativi sistemi previsti dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici di lavori (contratto di appalto pubblico o concessione di costruzione e gestione) e nel pieno rispetto delle normative dell’Unione Europea.

I limiti posti a garanzia della pubblica utilità, come il vincolo di destinazione degli spazi ad uso esclusivo di ricovero per i veicoli e il vincolo della pertinenzialità per la compravendita della concessione, non devono essere derogabili.

Il Comune deve garantire la massima sicurezza e il pieno rispetto del diritto alla salute dei residenti e di tutti i cittadini che fruiscono dell’area prossima al parcheggio, deve tutelare i loro beni dall’impatto dell’opera e deve farsi primo garante delle tutele in caso di danni, anche emergenti nel tempo, a partire dal tempestivo risarcimento per il rapido ripristino degli edifici lesionati.

La pianificazione dell’intervento e la vigilanza sulla costruzione dell’opera deve prevedere la reale partecipazione dei cittadini interessati. I parcheggi non devono essere collocati  sotto aree con alberature importanti,  poiché, rendendone  necessario l’abbattimento o l’espianto, priverebbero  il quartiere di ombra, ossigeno, bellezza.

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4 pensieri su “Considerazioni sui PUP in una lettera aperta ai candidati alle primarie del PD Lazio

  1. a questo appello hanno risposto in questi giorni Paolo Masini ed Athos de Luca.
    La risposta è pubblicata anche sul sito dei comitati NO PUP qui http://www.comitatinopup.it/index.php?section=852

    Ed ecco la risposta di Athos De Luca che alle primarie è candidato con UNITI PER VINCERE nel collegio 9 e di Paolo Masini, sempre con UNITI PER VINCERE ma nel collegio 10. Lo stesso collegio dove sono anche io insieme a Paolo Masini ed a Serena, Antonino, Rosanna

    ***
    11 FEBBRAIO 2012

    Rispondiamo volentieri alla lettera aperta dei Comitati NO PUP sul tema Piano
    Urbano Parcheggi, volentieri perchè non dobbiamo ‘inventarci’ nulla e perchè le
    considerazioni espresse sono assolutamente condivisibili.

    Oggi a quasi 20 anni di distanza dalla progettazione degli interventi dei PUP,
    nati con l’intenzione di risolvere un problema reale di sosta e di potenziamento
    del servizio pubblico (parcheggi di scambio), questi interventi hanno mostrato
    con il tempo una fragilità nelle politiche di individuazione dei luoghi e di
    coinvolgimento della cittadinanza e risultati spesso non soddisfacenti.

    La consapevolezza che molti di noi hanno maturato è stata aiutata dalla
    determinazione che la cittadinanza attiva oggi ha nell’affermare che “tutte le scelte e gli adempimenti per la realizzazione di parcheggi privati su suolo pubblico devono riflettere pienamente la priorità dell’interesse pubblico sul profitto privato”.

    E’ l’attenzione all’uso del bene pubblico, alla sua valorizzazione e NON alla sua
    svendita che oggi i cittadini reclamano.
    E di questo la politica, la buona politica ne deve tener conto.

    Troppe volte dietro la “ragion di stato” non sono state alzate quelle antenne di
    attenzione che possono evitare commistioni pericolose. E troppe volte non si è
    voluto ascoltare esigenze, segnalazioni ed allarmi che i cittadini rivolgono alla
    politica ed alle istituzioni.

    Da circa un anno, insieme ad altri colleghi consiglieri comunali, ognuno impegnato
    attraverso compiti istituzionali e con la presenza a fianco dei cittadini (penso al caso del PUP di via Enrico Fermi che seguiamo più da vicino, o a via Giulia
    o a Giulio Agricola), stiamo seguendo con attenzione le proteste e le proposte dei cittadini.
    Alcune di queste siamo anche riusciti a portarle in Consiglio comunale, dove la
    decisione ultima spetta al Sindaco Alemanno (forse troppo impegnato a gettare sale a terra in questi giorni).

    Le istanze del coordinamento dei Comitati NO PUP sono principalmente indirizzate ai tre candidati alle Primarie per l’elezione del segretario regionale del PD Lazio e confido che tutti e tre risponderanno alle sollecitazioni che sono loro rivolte.

    Penso però che al di la di queste risposte quello che conti sia l’esempio concreto
    e pratico, direttamente al fianco dei cittadini.
    E come sui territori si riesca a creare confronto, interlocuzione, ascolto
    e progettualità.

    Ed allora per noi è un ottimo motivo di orgoglio – ed una ulteriore spinta a
    lavorare – informarvi che siamo capolista nella lista “Uniti per Vincere” che
    sostiene Enrico Gasbarra: Athos De Luca nel collegio 9, mentre nel caso del
    collegio 10 che ricade proprio nel territorio del Pup Fermi il capolista è Paolo
    Masini e insieme a lui ci sono uomini e donne che i cittadini hanno visto al
    loro fianco quotidianamente, su strada, presenti alle loro iniziative, tessendo
    quel dialogo che spesso altri hanno rifiutato o non hanno saputo cogliere.

    Quell’attenzione richiesta è stata recepita ed accolta da Enrico Pasini che con
    Marconivideodem documenta qui momenti, da Antonino Cascio Gioia, da Rosanna
    Pilolli con il giornale Ponte di Ferro, da Serena Colonna che in un lavoro spesso
    difficile opera in Municipio per far ascoltare queste esigenze, tutti presenti
    nella lista ‘Uniti per Vincere’.

    E non è un fatto di liste o meno. Penso al costante lavoro di ascolto e di concreto
    impegno che il circolo Marconi con Carla Boto sta portando avanti da mesi,
    al ruolo propositivo che Pietro Gurrieri svolge. Sfociato poi in altre iniziative
    ‘utili’ come la raccolta di indumenti invernali per i senzatetto lanciata dal pd marconi
    e alla quale molti aderenti del vostro comitato hanno partecipato portando materiale, poi conseganto ai profughi afghani di ostiense.

    Cerchiamo di essere sempre a fianco di quelle sollecitazioni e di quelle richieste
    che ci vengono da quella parte di cittadinanza attiva che mira alla difesa
    ed al rilancio del bene pubblico e che sentiamo prioritarie del nostro agire politico.
    Ma ciò che conta di più è quel ruolo di interlocutori che sul campo riusciamo
    a guadagnarci e che dobbiamo sempre più trasformare in risposte concrete.

    Ed oggi i cittadini hanno – se vogliono – la possibilità di dare una risposta concreta.

    Le primarie del PD sono un momento unico nel panorama della politica europea,
    in cui aprendosi completamente all’esterno, si ascoltano e si raccolgono i
    segnali che i cittadini ci affidano, si trasformano i segnali in azione politica.

    Ai cittadini affidiamo la valutazione sul nostro operato, avviene così in ogni
    tipo di elezione. Tantopiu’ in questa, che non richiede l’adesione ad un partito.

    Venite a votare alle Primarie del PD Lazio. I residenti di Marconi possono votare
    presso il circolo PD Marconi domenica 19 febbraio dalle ore 8 alle ore 20.

    Quelli delle altre zone possono verificarlo andando sul sito del pdroma.
    Le buone pratiche di cui vi abbiamo parlato, i nomi ed i volti che avete visto al
    vostro fianco sostengono e sono presenti nella lista “Uniti per Vincere”.

    Athos De Luca Paolo Masini – membri pd assemblea capitolina

  2. questa la risposta del candidato ENRICO GASBARRA
    La risposta è pubblicata anche sul sito del coordinamento dei comitati NO PUP
    http://www.comitatinopup.it/index.php?section=855

    ***

    LA LETTERA DEI COMITATI NO PUP AI CANDIDATI DELLE PRIMARIE

    LA RISPOSTA DI ENRICO GASBARRA

    Ci tengo innanzitutto a ringraziarvi per i temi che avete giustamentesottoposto a coloro che si candidano a guidare il Partito Democratico del Lazio.

    Vado subito al punto: “tutte le scelte e gli adempimenti per la realizzazione di parcheggi privati su suolo pubblico devono riflettere pienamente la priorità dell’interesse pubblico sul profitto privato”. La politica non può non tenere conto di questo principio e ancor prima ha il dovere dell’ascolto, della condivisione.
    Un ascolto che deve essere vero, profondo e non una pura formalità.

    Sono sempre stato convinto, e fa parte dei 10 punti del mio programma, che il Pd dovrebbe usare lo strumento delle primarie con maggiore coraggio e determinazione.
    Primarie per scegliere i nostri rappresentanti, i candidati, i ruoli apicali, ma anche primarie tematiche, per le grandi scelte.
    La politica si costruisce non si impone.
    Primarie delle idee, primarie per le questioni importanti della vita: salute, ambiente,
    infrastrutture, etica, riforme, beni primari pubblici, legge elettorale, politiche del lavoro.

    Così come ho immaginato e scritto, che accanto agli organi già previsti nel Pd vi sia anche l’Assemblea dell’Ascolto, composta dai movimenti liberi, dalle liste civiche e dalle associazioni.

    Ho avuto l’onore di servire Roma in diversi ruoli amministrativi e so bene quanto sia importante e determinante la condivisione delle soluzione dei problemi, dei progetti che entrano direttamente nella vita di un quartiere. So bene come spesso gli amministratori si scontrino con la burocrazia, con quadri legislativi articolati, spesso
    contraddittori e quanto sia difficile conciliare una idea del territorio, dello sviluppo di città con la salvaguardia dell’ambiente della qualità della vita.

    Penso al tema dei rifiuti e alle battaglie che, insieme ad altri, ho portato avanti in questi anni proprio per chiedere che venissero ascoltate le comunità che avrebbero poi dovuto ospitare un inceneritore piuttosto che una discarica seppur temporanea.

    Così come i temi contenuti nel vostro Manifesto che, forse come dite, non sono tra i più drammatici della città ma sono senza dubbio il paradigma di una nuova politica che spero, con tutto me stesso e con la spinta e l’apertura alle forze civiche di Roma, possa esserescritta subito dopo il 19 febbraio, subito dopo le primarie del PD.
    Per questo, vi chiedo la possibilità di poter organizzare un incontro con il coordinamento dei Comitati non soltanto per conoscerci meglio, ma per poter dialogare direttamente su questioni che sono vitali per la politica, per la città e la vita di milioni di persone.
    Scusandomi ancora per il ritardo, vi ringrazio per l’attenzione.

    Cordialmente

    Enrico Gasbarra

  3. Questa la risposta del candidato Marta Leonori
    La risposta è anche pubblicata sul sito del coordinamento dei comitati NO PUP
    http://www.comitatinopup.it/index.php?section=856
    ***

    LA LETTERA DEI COMITATI NO PUP AI CANDIDATI DELLE PRIMARIE

    LA RISPOSTA DI MARTA LEONORI

    Al Coordinamento Comitati NO PUP

    Gentile Coordinamento,
    rispondo alla vostra lettera aperta condividendo molte delle questioni che voi ponete.

    Permettetemi di fare però una premessa, che reputo fondamentale. Sarebbe troppo facile per me dare ragione alle vostre posizioni tout court, senza una riflessione su quanto è avvenuto fino ad oggi e come a mio avviso andrebbe condotto il ragionamento su questo tema, così da tentare di lucrare un eventuale consenso.

    Non lo farò, perché se mi sono candidata alla segreteria del PD Lazio è per provare ad invertire la rotta di una politica dal respiro troppo breve, che quando non gestisce il potere è pronta sempre a dire sì a qualsiasi sollecitazione, salvo poi, a potere acquisito, cambiare opinione e “tradire” vecchi propositi e vecchie battaglie.

    E la questione PUP è un tipico esempio di una politica opportunista che non è più tollerabile. La destra all’opposizione è stata per anni contraria ai PUP, ma oggi che governa li difende. Il centrosinistra per anni è stato invece favorevole alla loro costruzione, ma oggi che è all’opposizione molto spesso li condanna. E all’interno degli schieramenti, a seconda del ruolo che si svolge – consigliere municipale, assessore o dirigente di un partito -, si è più o meno pronti ad intestarsi battaglie o a derubricarle.

    Il bene comune, troppo spesso a seconda delle singole e momentanee convenienze è barattato con il puro tornaconto personale.

    Per questo, rispondendo al vostro appello, sono convinta che le risposte vadano chieste alle forze politiche nel loro complesso, i partiti, che devono assumere una posizione ufficiale chiara e trasparente sulla questione PUP che sia la stessa sia quando si è all’opposizione (e si ha poco da perdere) sia quando si è al governo.

    Che farà il mio partito a proposito del Piano Urbano Parcheggi se riusciremo a battere l’anno prossimo Alemanno?
    Se io divenissi Segretaria del PD Lazio, chiederei al mio Partito di decidere, prendere posizioni ufficiali e con schiena dritta guardare negli occhi i cittadini e sottopormi al loro giudizio.

    E’ quella credibilità della politica che da troppo tempo manca.

    E nel merito farei una battaglia che va a sostegno delle ragioni che anche voi sottolineate. Perché credo che la nostra città abbia bisogno di dotarsi di maggiori parcheggi, ma credo in un vero piano urbano parcheggi, che vada studiato insieme e in parallelo al disincentivo delle auto private e al potenziamento della rete di trasporto pubblico e di esperienze come quella del car-sharing. Roma si deve dotare di un piano urbano parcheggi che permetta di rendere più “bella” e funzionale la “superficie” della nostra città senza però cedere a quella atavica spinta speculatrice che da sempre caratterizza lo sviluppo urbanistico della nostra Capitale. Questo vuol dire poche cose: gare pubbliche, pianificazione condivisa della localizzazione dei parcheggi con territori e cittadini, oneri concessori adeguati, nessuna deroga su pertinenzialità e destinazione d’uso, stalli invece di box, controlli stringenti sui cantieri soprattutto in ordine alle indagini propedeutiche all’autorizzazione dell’opera.

    L’attuale Piano Urbano Parcheggi è sprovvisto di tutto questo ed il Sindaco Alemanno invece di apportare le necessarie correzioni non ha fatto altro che peggiorare la situazione introducendo nuovi interventi ed eliminando i vincoli di pertinenzialità. Credo per questo che quel Piano sarebbe da cambiare radicalmente, introducendo gli accorgimenti da voi suggeriti e cercando di rivedere anche le opere previste ma non ancora avviate.

    Insomma NO al non fare, SI al fare bene.

    A disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento che vogliate sottopormi.

    Marta Leonori

  4. Questa la risposta del candidato Giovanni Bachelet
    La risposta è anche pubblicata sul sito del coordinamento dei comitati NO PUP
    http://www.comitatinopup.it/index.php?section=858
    ***

    LA LETTERA DEI COMITATI NO PUP AI CANDIDATI DELLE PRIMARIE

    LA RISPOSTA DI GIOVANNI BACHELET

    Ci ho ripensato bene e ho un po’ studiato il problema, consultando i pochi urbanisti e amministratori romani e di altre grandi città dei quali mi fido.

    Lo studio mi ha confermato nelle opinioni : (1) la materia è principalmente comunale e non regionale: farne oggetto di una campagna elettorale regionale mi pare una forzatura e una strumentalizzazione poco consona alla mia idea di movimenti e partiti; (2) a riprova di quanto poco io sia adatto alla propaganda politica e alla caccia dei voti, aggiungo che nel merito non mi sento di condividere una battaglia contro i parcheggi sotterranei senza se e senza ma, perché questi parcheggi, con formule e condizioni diverse (alcune condivisibili ed altre per niente), esistono in tutte le principali città d’Europa.

    A Roma i parcheggi sotterranei costruiti 16-17 anni fa sono stati alla fine esclusivamente destinati a privati che se li comprano (es: via Oslavia), e questo non mi piace per niente. Piani piú recenti impongono anche a Roma una loro parziale destinazione pubblica. Mi pare materia su cui riflettere documentarsi e pronunciarsi caso per caso sulla base dei dati, non sulla base di immutabili opzioni a priori…

    Giovanni Bachelet

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