Via Oderisi da Gubbio 13

Tre anni fa (era il 2009) lanciammo una campagna di ascolto che chiamammo “Marconi merità di più” .

Oggi quei temi sono ancora più che attuali e quando non risolti dovranno sicuramente diventare tema di confronto e di rilancio per l’attività amministrativa e di progettazione di Roma 2013.

Tra questi temi spiccava in modo determinante la fruizione di posti di rilevanza pubblica che potessero avvicinare di più la cittadinanza alla prima realtà istituzionale che dovrebbe essere loro vicina: il Municipio. Nella relazione finale della campagna di ascolto –  che portammo a conoscenza di vari livelli istituzionali e di partito – era indicato:

al primo posto è indicata la necessità che gli impegni elettorali vengano mantenuti: le maggiori adesioni vanno alla “casa del municipio” nella ex campari (i cittadini ci dicono che vogliono una delegazione, un centro socio-culturale o di assistenza socio-sanitaria, luoghi pubblici che si affianchino, integrandoli, alla Biblioteca Marconi, una specie di Urban Center sull’impronta di quanto realizzato, per esempio, nel municipio XI) …

… fare di quel luogo, l’ex-Campari, anche una piazza di ritrovo, magari fruibile insieme ad attività commerciali che, al momento, assenti rendono il luogo poco attraente. Eppure anche questa situazione dovrebbe farci riflettere sulla politica del “commerciale incluso”, dato che è la seconda volta in zona (prima i Mulini Biondi, ed ora l’ex-Campari) che assistiamo ad un fallimento.

Infatti nella convenzione Ex-Campari era prevista  – come onere concessorio per l’edificazione sulla exCampari – anche la gestione dei locali di via Oderisi da Gubbio 13.

Il circolo PD Marconi ha sempre chiesto (in più riprese) che tali locali venissero utilizzati per destinazione pubblica (Urban Center per iniziative culturali, di rilievo sociale e  pubbliche) affidandoli ad associazioni (il quartiere Marconi è ricco di forme di associazionismo) e/o  in collaborazione con enti/associazioni sociali-culturali cittadine/nazionali di garanzia per qualità e progetto.

Il percorso virtuoso da seguire è fatto di trasparenza e coinvolgimento nelle scelte / disponibilità effettiva al pubblico / esclusione assoluta di postazioni amministrative (si vocifera di Uffici per il commercio) che snaturerebbero quell’uso pubblico primario culturale, associativo e ricreativo che il quartiere merita.

Il PD Marconi, quale forza politica che ascolta i cittadini e con essi costruisce strumenti verso nuove frontiere ritiene che il nostro quartiere abbia bisogno di luoghi di distensione dal caos della popolosità e del traffico (per essere anche zona di passaggio tra centro ed EUR-Litorale) e che nulla possa essere migliore che un luogo dove possa esplicarsi socialità, creatività, cultura. Per questo confidiamo –  e cerchiamo luoghi di confronto e condivisione del del tema con l’Istituzione Municipale, le forze politiche e i cittadini –  che in questo scorcio fine di consiliatura il Municipio onori gli impegni assunti in campagna elettorale dando così concretezza a quanto la giunta Municipale, in primis il Presidente Paris, volle inserire nel programma elettorale che ci portò alla vittoria nel 2008.

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