Zingaretti, la nuova voglia di civismo.

Lo scorso 16 luglio Nicola Zingaretti ha lanciato la sua candidatura a Sindaco di Roma e lo ha fatto delineando due filoni strettamente intrecciati: quello dell’esempio e delle buone pratiche realizzate in questi 4 anni di Presidenza della Provincia e quello dell’impegno fermo e deciso per la costruzione di un nuovo civismo dove partiti, associazioni, persone possano progettare insieme il futuro di Roma.

Sono elementi che il circolo PD Marconi non può che apprezzare e fare completamente propri alla luce delle battaglie che abbiamo portato avanti in questi anni. Battaglie condotte per contrastare le scelte disastrose di una giunta di centrodestra  (AMA, traffico ed inquinamento, depotenziamento scuole, per citare solo alcuni dei bubboni del nostro quartiere) e battaglie anche per “reclamare” quella partecipazione emotiva e progettuale che il Municipio – primo ente di prossimità territoriale – non ha saputo stimolare.

Quando Zingaretti per candidarsi a sindaco, si dichiara “pronto ad ascoltare tutti i cittadini della sua città per renderli protagonisti di una nuova e straordinaria vittoria”  è in grado di toccare le giuste corde che ci devono far essere consapevoli che” il vero nemico da battere sarà la sfiducia e l’astensionismo”

In  questi anni il circolo PD Marconi  – con questa consapevolezza – ha lanciato una campagna di ascolto sul territorio e sulle priorità che i cittadini proponevano, portandola all’attenzione del partito romano e municipale e dei gruppi consiliari comunali e municipali e del Presidente del Municipio, Gianni Paris.

Ed anche quando ci siamo trovati di fronte a scelte calate dall’alto, o ereditate, non abbiamo fatto sconti a nessuno.

Due esempi per tutti: la lettera (la potete leggere qui allegata)  che consegnammo ai relatori presenti durante un convegno pubblico del 2009 organizzato dal Municipio e dal Comune (che vide la presenza del Presidente del Municipio Gianni Paris, dell’allora assessore comunale al Commercio e Turismo Bordoni e del consigliere regionale Mancini) e la nostra stretta vicinanza ai cittadini con le battaglie per una raccolta differenziata efficiente, per corsie preferenziali a Marconi, per il rilancio del trasporto pubblico e per la razionalizzazione della sosta senza indulgere su interessi privati ma con la costante ricerca del bene pubblico (il caso dei PUP a Marconi è la cartina di tornasole).

E allora quando Nicola Zingaretti ci dice nel suo discorso di candidatura  che ha tenuto a Piazza San Cosimato a Trasetevere lo scorso 16 luglio ” (…) A questo obiettivo ci voglio arrivare con tutti voi costruendo una grande alleanza civica fatta di partiti, persone, associazioni e movimenti (…)” e per fare questo “bisogna cambiare, servono forze nuove e competenti, valori, capacità e non posti da mantenere” non possiamo che convenire e schierarci al suo fianco.

E’ per questo che riteniamo che il percorso verso Roma 2013 – a partire dalle istituzioni più prossime ai cittadini come il Muncipio – debba essere affrontato con serietà e rigore, con il discrimine della coerenza tra dichiarazioni e comportamenti di ogni singolo consigliere o candidato alla carica di Presidente di Municipio, e quindi futuro amministratore in nome dei cittadini.

Ed i cittadini di Marconi, e degli altri quartieri del Municipio, da anni hanno cominciato a saper valutare, soppesare, chiedere, incalzare, proporre con rinnovato civismo, quasi in via sussidiaria alle carenze ed inadempienze delle “nostre” amministrazioni.

Crediamo così tanto nella passione politica e civile di Zingaretti quando dice “poi vi verrò a cercare, casa per casa, quartiere per quartiere, strada per strada, per ascoltarvi e diventare protagonisti di una nuova e straordinaria vittoria e insieme a voi mi candiderò a Sindaco di Roma” che non possiamo permetterci di non dare risposte a quel bisogno di chiarezza, coerenza, non compromissione che i cittadini di Marconi reclamano.

I programmi, gli impegni per Roma e per il quartiere dovranno essere strettamente legati alla coerenza e alla specchiatezza delle donne ed uomini che saranno chiamati – una volta eletti –  a renderli praticabili ed operativi attraverso la massima condivisione con la cittadinanza.

E’ questa la strada maestra per far tornare a Roma una nuova strategia di riformismo partecipato, il solo capace di “mettere a nudo” i re del populismo e dei partiti padronali che albergano in ogni schieramento e di dare risposte concrete ai cittadini romani.

Carla Boto, segretario PD Marconi
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