Sul Piano Urbano Parcheggi previsto nel nostro quartiere

Siamo alla vigilia della presentazione in Consiglio comunale  della richiesta di calendarizzare una delibera popolare che chiede l’annullamento del parcheggio interrato di Via Fermi (“annullamento dell’ordinanza 342 del 27/07/2010 per la realizzazione del parcheggio b1.4-207 e richiesta di procedere ad una riqualificazione di Via Enrico Fermi, mediante la sistemazione solo della parte superficiale, senza che nessuna  delle opere da realizzare  vada ad intaccare le alberature presenti”)

Tale delibera popolare è supportata da oltre 6000 firme di cittadini (raccolte  grazie all’impegno diretto del Comitato NO PUP Fermi) ed è un ulteriore passo dopo che a dicembre 2011 fu approvato in consiglio comunale  un ordine del  giorno presentato e votato  in modo  bipartisan da molti consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione.

Siamo certi che la rappresentanza del PD in Campidoglio saprà adottare  le opportune pressioni ed atti affinché la calendarizzazione della delibera sia effettuata in tempi brevi,  sia coerente con gli impegni assunti da molti suoi consiglieri comunali e chiami il Sindaco Alemanno alle sue dirette responsabilità in una vicenda che va avanti ormai da due anni. Troppi!!!

In questa situazione assistiamo con perplessità alle reiterate voci che vogliono imminente un avvio del procedimento per la realizzazione di un altro PUP, quello di Piazza della Radio.

Tale accellerazione assolutamente non  tiene conto del bisogno di informazione, chiarezza, partecipazione e condivisione che viene dai cittadini di Marconi.

Il circolo PD Marconi in un suo ordine del giorno del giugno 2011 chiedeva decisamente : “l’intero programma di parcheggi urbani previsti in zona (Fermi, Radio, Meucci) sia sottoposto ad un procedimento trasparente e coinvolgente la popolazione come quello previsto nel … “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana”. L’ordine del giorno completo è leggibile qui.

Tale richiesta viene anche da molte realtà organizzate, da movimenti ed associazioni che hanno a cuore la difesa  del bene pubblico.

In generale riteniamo che l’aggiudicazione di qualsiasi opera privata ma con ricadute pubbliche debba essere effettuata esperendo i migliori procedimenti amministrativi in grado di assicurare sicurezza, competenza e trasparenza.

Riteniamo che questa sia l’unica strada percorribile e che possa evitare da un lato una  ulteriore cesura tra cittadinanza ed amministrazione pubblica e dall’altro proposte che sottovalutano  (sicuramente  in buona fede e dovute ad una non completa conoscenza del territorio di Marconi) lo “scambio di luoghi” che non fa niente altro che delocalizzare il problema e soprattutto inficia le battaglie decennali che generazioni di cittadini di Marconi hanno condotto per impedire  la speculazione nell’area Papareschi.

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