No alla discarica a Monti dell’Ortaccio

Il circolo PD Marconi – forte del proprio impegno che da anni porta avanti nel quartiere  per un efficiente ciclo dei rifiuti, coerente con la mozione approvata in Municipio e certo dell’impegno di Nicola Zingaretti nell’ascoltare e dialogare con i cittadini, proponendo soluzioni efficienti e rispettose dell’ambiente –  è solidale con la battaglia per dire no alla discarica a Monti dell’Ortaccio.

Noi pensiamo che la politica debba risolvere i problemi analizzando le diverse alternative, non cercare “verginità” difficili da sostenere,  non “chiudendosi gli occhi”  e andando invece anche a cercare le disattenzioni degli anni passati. Senza fare sconti a nessuno.

Ma soprattutto deve essere forte e chiara la  denuncia delle esatte responsabilità di questa giunta di destra in Comune e Regione.

Con il PD ROMA da 3 anni portiamo avanti insieme protesta e proposta, vicinanza ai cittadini e progettualità (documentazione sul → nostro sito e su quello del → Dipartimento Politiche Ambientali del PD Roma). Non possiamo permetterci di rinunciare a quello spirito riformista necessario per governare Roma.

Qui trovate allegato il volantino del circolo in formato PDF il cui contenuto è sotto riportato.

NO ALLA DISCARICA  A MONTI DELL’ORTACCIO

La discarica in XV municipio per colpa di Alemanno

Il Centrodestra di Roma:

  • ha fatto fallire la raccolta differenziata (ferma al 20%), non riuscendo a indicare per la Città un’unica modalità di raccolta:  i risultati sono sotto gli occhi di tutti, in particolare nel quartiere Marconi!
  • ha messo in ginocchio l’AMA con la vicenda Parentopoli
  • non ha avuto il coraggio di indicare un sito alternativo
  • non ha avviato l’industria del riciclo
  • non ha attivato gli impianti di trattamento dei rifiuti

La Provincia di Roma grazie alle politiche messe in atto dal Presidente Nicola Zingaretti:

  • ha aumentato del 2300% i cittadini coinvolti nella raccolta differenziata
  • si è assunta la responsabilità di individuare un sito alternativo a Malagrotta che fosse contenuto e provvisorio (Pian dell’Olmo). Alemanno e il centrodestra hanno demagogicamente bocciato questa scelta provocando il caos.

Il Partito Democratico di Roma dice:

NO a MONTI DELL’ORTACCIO e a nuove mega-discariche,

SI  solo a piccoli siti temporanei per rifiuti inerti e poco pericolosi

SI  alla riqualificazione ambientale della Valle Galeria e alla realizzazione di un grande parco.

SI  alla raccolta differenziata porta a porta in tutti i municipi, unico modo per renderla efficace

aggiornamento … le foto di oggi pomeriggio a Marconi

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7 pensieri su “No alla discarica a Monti dell’Ortaccio

    • Ma certo che faccio un commento, invece di una discarica perchè non si pensa a riciclarla ricavandone un bel po di soldi, come fanno in altri paesi europei?, si pensa solo a trovare disiscariche, non ricordo bene se la Germania ci ha chiesto di m,a ndarla li sanno bne come si fà.

  1. Pian dell’Olmo era improponibile e insensata come scelta, al di là delle pressioni politiche (che pur ci sono state).
    D’accordo con micrositi provvisori, ma, il piccolissimo sito di Pian dell’Olmo sarebbe stata una strada palesemente assurda e impraticabile per una serie di vincoli ambientali, artistici, paesaggistici e per una serie di ostacoli logistici e tecnici ovviabili solo attraverso lavori lunghissimi (stimati in tempi che superano abbondantemente i 10 mesi) e costosissimi (sopratutto in tempo di spending review).

  2. Gianluca: su Pian dell’Olmo possiamo avere posizioni differenti ma l’importante è avere un’idea per governare il fenomeno che da anni non riusciamo a risolvere anche per insipienza degli amministratori “amici”. A volte è meglio assumere una posizione chiara, il più possibile partecipata (che non vuol dire accontentare), e poi essere coerenti nel futuro.
    Per Pina: sai quanto ci stiamo battendo per un efficiente ciclo dei rifiuti …

  3. Sottolineo ancora che i vari No delle Autorità Istituzionali e la serie infinita di vincoli gravanti su Pian dell’Olmo (che tra l’altro è all’interno della Valle del Tevere; sito candidato Unesco 2013) dovrebbe fugare anche il minimo dubbio sulla sua TOTALE INIDONEITA’ .
    Detto ciò, condivido pienamente la filosofia di base del Pd provinciale sulla questione rifiuti; LA RIVOLUZIONE CULTURALE E LA RIVOLUZIONE STRUTTURALE con la quale si dovrebbe finalmente distruggere il circolo diabolico degli ultimi 30 anni di politica corrotta romana.
    Esorterei quindi il Pd ad avvicinarsi a chi , in questi mesi, avanzava l’unica strada percorribile che possa arginare ulteriori ingerenze di Cerroni o di altri futuri ambigui monopolisti in un settore primario per la vita di una metropoli.
    Gli step sono semplici. Basta avere un pizzico di coraggio.
    Portare per 3 anni i rifiuti all’estero trattati. Tramite trasporto su rotaia (lo stesso Civita , credo, possa valutare con interesse questa ipotesi).
    Far si che i rifiuti siano veramente trattati in Tmb . Il che significa controllare (e sottolineo la parola “controllare”) la trasformazione non soltanto in Fos (organico stabilizzato), ma in rifiuto INERTE (trattato biologicamente con enzimi).
    NEL FRATTEMPO, avviare una differenziata spinta porta a porta (lì dove è possibile) e affidare , come sostiene Zingaretti, ad un’azienda esterna specializzata la sola gestione dell’organizzazione della differenziata e del riuso.
    Dopo 3 anni riportare i rifiuti a Roma (con una differenziata che ormai , per allora, dovrebbe essere decollata oltre il 60-65%).
    A quel punto creare 12 – 13 micrositi (per circoscrizione) posti anche in provincia, dovre verrà stoccato solo la quota residua minima di indifferenziato trattato.
    Signori, si può fare !
    Basta volerlo. Perchè con una proposta del genere io vi garantisco , fin da oggi, che Zingaretti avrebbe il massimo del consenso da parte di tutti .
    Perchè vedete, vincere il Campidoglio con una proposta vincente, coraggiosa e orientata veramente alla serenità di tutti i romani non è solo una bella cosa, ma diventa sopratutto UN DOVERE.

  4. Pina,
    tu sei l’esempio di quello che ormai sta a cuore ad ogni cittadino romano .
    Niente più discariche (sopratutto nei sette siti incoscientemente individuati nell’assurdo Piano della Regione Lazio). Differenziata spinta e rifiuti all’estero per un periodo limitato.
    Il primo politico che capirà queste tre semplici istanze ,sono convinto che avrà un sostegno incondizionato da parte di tutti.

  5. Vorrei infine ricordare (anche allo stesso Zingaretti) che le aree italiane di alto valore paesaggistico non possono assolutamente essere devastate e “deturpate” per egoistici motivi elettorali.
    Al di là della imminente visita della Commissione Europea che dovrebbe cancellare per sempre qualsiasi ipotesi Pian dell’Olmo (se ve ne fosse ancora rimasto un minimo residuo) , esiste ormai La Conferenza dei Sindaci della Valle del Tevere (molto potente politicamente) che rimarrà sempre vigile e che si pone, oggi, come solido baluardo contro ogni forma di sopruso su quei territori.
    Quindi. Che lorisgnori eliminino definitivamente la parola Pian dell’Olmo e Quadro Alto da qualsiasi progetto di discarica. Provvisoria o definitiva che sia.
    E questo – ripeto ancora – al di là dell’assurdità e insensatezza tecnica di simile scelta.

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