TV spazzatura e nuove sensibilità

Francesco Vicari – democratico attento, sagace e fermamente convinto che la buona politica non può affermarsi se noi in primis non siamo coerenti e rigorosi con noi stessi – ci ha inviato questa lettera.

La sottoscrivo in pieno ed il primo passo che farò sarà quello di re-inoltrarla ai capi gruppo alla Camera ed al Senato ed all’onorevole Vinicio Peluffo (Commissione Vigilanza Rai) che è stato ospite nel nostro circolo.

Potremo dare una possibilità al Paese innanzitutto ed a noi, in secondo piano, se saremo capaci di convincere e non di piacere. Solo così riusciremo a mandare a casa una destra  populista e liberista, dove l’affare privato vince sul pubblico. Ed a debellare questo perfido virus che si è insinuato un po’ dappertutto.

Rigore, serietà, responsabilità. Ce lo ripetiamo da anni, sono nel nostro DNA. E’ nel nostro codice etico.

Chi non lo capisce, intenzionalmente o meno, scava un fossato tra noi cittadini e noi Politica.

” (…) Se speranza e riscatto non saranno il capitale di un popolo ma scialuppe solo per i furbi e i meno innocenti (…)”, difficilmente l’Italia volterà pagina.

Carla Boto

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Carla,
scusami per l’ennesima irruzione con bombardamento. Ma gli shock cui ci sta abituando la malapolitica hanno mandato in tilt il cervello, anche nelle persone con un certo equilibrio (seppure non solidissimo) e un certo “garbo”.

Ti invio, per conoscenza, un esposto che ho inviato alla RAI, al Gruppo dei deputati  e senatori PD, per valutarne le ricadute eventuali per la Commissione di Vigilanza, sulla vergognosa serie di passerelle televisive dedicate da qualche programma spazzatura ai protagonisti del casellario giudiziario.
E’ giunto il momento di farsi portavoce di nuove sensibilità che stanno emergendo nel disgusto generale e spesso erroneamente generalizzato (anche alcuni dei nostri rappresentanti ci hanno messo il carico da 11).
Ciao,
francesco

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Ogg: TV spazzatura e nuove sensibilità

Invio, al fine di valutarne gli elementi di interesse per la Commissione di Vigilanza RAI e del Consiglio di Amministrazione RAI, un mio esposto – denuncia – inoltrato anche all’Associazione di tutela dei consumatori – circa l’uso discutibile, mistificatorio, immorale e inaccettabile del canone dei cittadini dedicato a contribuire a trasformare il reato in protagonista di programmi spazzatura disgustosi, immorali e non più accettabili.

Se mi è consentito, ho l’impressione che nella società, in questo periodo, stanno crescendo nuove e più forti sensibilità in un quadro di degrado etico e morale che investe la malapolitica e parte della società stessa in parte silente, in parte acquiescente, in parte tollerante, in parte osannante, in parte delirante, in parte sofferente.

Sarebbe opportuno che un partito che guarda al lungo orizzonte e al futuro si faccia precursore, anticipatore e interprete dei sentimenti della società, piuttosto che rischiare di esserne al rimorchio (come in alcuni casi è accaduto in questi ultimi anni).

Mi permetto di segnalare un tema etico che investe un certo modo di fare tv nella televisione pubblica.

Un tema che mi sembra essere di un certo interesse per la Commissione di Vigilanza RAI oltre che per l’azienda pubblica erogatrice del servizio.

Occorre fare qualcosa per porre fine alle passerelle televisive di imputati e accusati di gravi reati perchè lo studio televisivo non è l’avamposto della strategia di difesa nè il pulpito degli anatemi contro l’accusa.
Puntare a fare emergere le contraddizioni di questo ventennio e contribuire a far lavare il sudiciume del berlusconismo è un dovere/obbligo di un partito di opposizione che guarda lontano.

E’ giunto il momento di aprirsi e di farsi carico delle sensibilità che stanno emergendo nella società in un clima di disgusto generale. Occorre cambiare registro anche in tema di informazione richiamandosi ai principi etici in particolare nel momento in cui il cittadino contribuisce al servizio pubblico.

P.S.:
Non possono essere condivisibili o da minimizzare i comportamenti politici Lazzisti/lassisti di contorno alla Giunta Polverini. L’elettorato, anche quello più fedele, non ha più la pazienza di aspettare un risveglio tardivo.
I comportamenti del gruppo del Consiglio regionale del Lazio hanno massacrato i sacrifici dei Circoli del partito e il lavoro faticosissimo dei suoi segretari. Suona la sveglia!! E’ l’ora della riscossa morale. Attenzione!!
Quì si rischia di perdere le elezioni “già vinte”.

Francesco Vicari

iscritto Circolo PD
Marconi

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