Newsletter del 18 novembre: Speciale primarie 25/11

La → newsletter inizia con un ringraziamento ed un invito all’ultimo impegno.

Quello che rivolgo alle centinaia di persone che hanno scelto di dedicare parte del loro tempo – del nostro prezioso tempo che sottraiamo agli affetti familiari, alla vita lavorativa, ai nostri svaghi e passioni – ad esercitare un diritto fondamentale. Quello della partecipazione, della scelta, dell’impegno.

Sono i cittadini che hanno scelto di venire a registrarsi prima di domenica 25 novembre, con un piccolo sforzo che consentirà ai volontari – presenti il 25 novembre ai gazebo – di organizzare al meglio le 12 ore di apertura per le operazioni di voto e ai cittadini – che coglieranno questa opportunità delle primarie – di scegliere il loro Presidente del Consiglio.

Credo che questi cittadini siano i migliori testimoni che possono convincere con il loro esempio tanti altri a registrarsi prima del 25 novembre. E a questi, e a tutti voi, sarò felice di estendere il ringraziamento alla chiusura di questa importante sfida.

Votare alle primarie del 25 novembre ti consente di scegliere chi sarà il candidato Presidente del Consiglio per la coalizione di centro sinistra, quello che dovrà avere la maggiore autorevolezza e la capacità di dialogo e di coesione per riscrivere l’Italia.

Oggi l’Italia deve e può uscire dall’immobilismo in cui l’hanno gettata anni e anni di capitalismo assistito, di primato dell’interesse privato che ha sopraffatto il bene pubblico, il bene comune. Ed in nome del bene comune è necessario che il prossimo governo del paese chiami a contribuire al risanamento economico chi ha più possibilità, spostando il peso dalle fasce più deboli a quelle più facoltose.

Ed in fondo non è una novità – che ogni 20 anni -provi ad uscire fuori un “riccone” o qualche furbastro demagogo che dopo essersi arricchito con il sistema dichiari di volerlo combattere.

Questa coalizione di centro sinistra non a caso ha scelto per queste primarie lo slogan Italia Bene Comune. Quel bene che spesso perdiamo di vista.

Carla Boto, segretario PD Marconi

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