WI-FI … Alemanno ma cosa fai?

Wifi_logoOmniroma-WI-FI, MICCOLI (PD): “NON FUNZIONA MA ALEMANNO FA SPOT SU SKY” (OMNIROMA) Roma, 03 GEN – “Il wi-fi gratuito del Comune di Roma non funziona. Siamo di fronte all’ennesima brutta figura che Alemanno fa fare a Roma, anche perché il sindaco con le sua manie di protagonismo sta facendo passare degli spot su Sky per promuovere questo servizio inefficiente. Vorremmo sapere dal sindaco quanto è costato realizzare questa rete mal funzionante che è anche un doppione di quella della Provincia di Roma che funziona da tempo e molto meglio. E quanto sono costati gli spot nazionali comprati dal Comune di Roma su Sky. Inoltre, chiediamo chiarimenti anche sul perché, a quanto risulta, il portale Digitroma.it sia registrato a nome della Spinweb srl fondata da Ambrogio Crespi fratello dello stratega di fiducia del sindaco, Luigi Crespi. Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, a giugno sarà cacciato via dal voto dei romani, saremo però attenti affinchè non continuino scandali all’ombra del Campidoglio”.

Lo dichiara, in una nota, il segretario del PD Roma, Marco Miccoli.

Tra i consiglieri comunali del PD è forte la condanna per l’ennesimo scandalo come riportato su Repubblica. Qui di seguito un amplio stralcio dell’articolo.

L’opposizione capitolina attacca. Il casus belli stavolta è Digit Roma, il wi-fi del Campidoglio inaugurato qualche settimana fa. “Presenterò un’interrogazione urgente al sindaco Alemanno per conoscere tutti i dettagli di questo che ha tutte le sembianze di un nuovo scandalo che si sta scoprendo all’ombra del Campidoglio” dice Paolo Masini, consigliere comunale del Pd, che poi chiede: “Quanto è costato il wi-fi gratuito per il Campidoglio? Perché non funziona? Come mai questa inutile duplicazione visto che già a Roma funziona, e bene, il wi-fi della Provincia che è molto più esteso di quello targato Alemanno? E soprattutto chiedo chiarimenti sul perché, a quanto risulta, il portale Digitroma.it sia registrato a nome della Spinweb srl fondata da Ambrogio Crespi fratello del guru e sondaggista di fiducia del sindaco, Luigi Crespi”.
Per Dario Nanni, sempre del Pd, “la connessione alla rete wifi inaugurata il 21 dicembre scorso dal Campidoglio funziona male o non funziona. Il primo interrogativo che pongo alla giunta è di natura tecnica. Invece sull’opportunità di realizzare una rete degli hotspot del Comune che si sovrappongono quasi dappertutto alla rete già predisposta dalla Provincia di Roma restano le perplessità di natura logica ed economica. Di un doppione che funziona male e costa, secondo quanto riferito alla stampa dal dott. D’Albora, quasi 2 milioni di euro a Roma francamente non se ne sentiva davvero il bisogno. Sull’inefficienza tecnica della rete, sulla reale necessità di realizzarla, sui costi per la messa a punto e la gestione rete da parte di società esterne senza che sia stata bandita alcuna gara pubblica ho presentato una interrogazione urgente”.
Per Massimiliano Valeriani (Pd) ci si trova davanti a “un nuovo flop con molte ombre firmato Gianni Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto. Un wi-fi gratuito che non funziona, che non si sa quanto è costato e il cui portale Digitroma.it pare sia registrato a nome della Spinweb, società fondata nel 2010 da Ambrogio Crespi fratello di Luigi Crespi, il guru di Gianni Alemanno. Tante ombre per quello che sembra essere un nuovo episodio di cattiva amministrazione che ha purtroppo contraddistinto questi cinque anni di Alemanno sindaco di Roma”.

E anche SeL, con Gianluca Peciola, consigliere provinciale, parla di costi “che potevano essere risparmiati”: “Il wi-fi gratuito inaugurato dalla Giunta di centro destra a quanto pare presenta molte ombre e oltretutto neanche funziona. Per l’installazione di questo inutile doppione di wi-fi gratuito il Campidoglio pagherà quasi 2 milioni di euro. Una spesa che poteva essere risparmiata visto che una rete w-fi nella Capitale esiste già ed quella avviata con successo dalla Provincia di Roma. Il sindaco Alemanno chiarisca ai cittadini le ragioni di questa operazione, che sembrerebbe al momento l’ennesimo episodio di malgoverno della Giunta capitolina”.

 

 

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