Roma e Torino, dove la differenziata fa la differenza

Sabato 26 gennaio RAI3 ha presentato nella sua trasmissione “E se domani” un servizio giornalistico sulla raccolta differenziata attraverso il porta a porta che verteva sulle proposte di assoluto buonsenso adottate dall’AMIAT di Torino.

Queste proposte sono le stesse che il circolo PD Marconi avanzò sin dal 2010 quando a Roma si iniziò a sperimentare la raccolta duale.

amiat-torino

Opuscolo dell’AMIAT Torino

Eliminare dalla strada i grandi contenitori, collocare nei condomini appositi bidoncini, calibrare il tipo di raccolta in funzione della disponibilità degli spazi pertinenziali e lasciare su strada piccoli contenitori è la prova che anche in una grande città questo può funzionare. A Torino ed anche a Roma.

E funziona perchè in questo modo si rafforza la responsabilizzazione del singolo cittadino.
A Roma e a Marconi si è però preferito puntare sullo spreco, sulla disorganizzazione e sulla penalizzazione dei cittadini.

Alemanno e Benvenuti dovrebbero emigrare un po’ a Torino, se li vogliono.

Per maggiori informazioni
https://pdmarconi.wordpress.com/quartiere/ama/

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Un pensiero su “Roma e Torino, dove la differenziata fa la differenza

  1. E’ sufficiente porsi una semplice domanda “Chi è l’attuale sindaco di Torino?”. Ecco perché la differenziata funziona meglio che a Roma, dove siamo scontando (e pure con gli interessi) una pena infinita con l’imitazione di una sottospecie di sindaco… Io vi dico solo che il sabato non trovo quasi mai né l’operatore né il camioncino dell’ultimo turno di Via Macaluso (ma questo succede anche al turno feriale di Piazza Righi delle 8.00). Tutto documentato da foto, giorni e orari, che nel tempo sto raccogliendo. L’ultima volta ho dovuto buttare il sacchetto nei cassonetti per l’umido del mercato rionale, che per fortuna erano ancora lì (il pomeriggio li tolgono). Nonostante lo strazio che viviamo, non me la sento ancora di lasciare i miei rifiuti a terra. L’AMA ha completamente abbandonato ogni servizio minimo. Ogni tanto, in via Grimaldi, nel pomeriggio spuntano bidoncini per l’umido legati con lucchetto al palo vicino al posto mobile del turno della mattina, senza nessun presidio (cos’è, si sono accorti che era necessario quel turno pomeridiano/serale che chiedevamo a gran voce? Peccato non averne neanche un accenno di notizia…).

    Ma si può andare avanti così? Io dico di no. Peccato che la TaRi l’abbiamo pagata per intero, e questo è un furto perché il servizio è peggiorato rispetto a mesi fa, se non addirittura disatteso. Non mi sembra un atteggiamento intelligente, soprattutto in periodo di campagna elettorale.

    Il mio fondato timore è, invece, che dopo questo disastro AMA che abbiamo subìto in questi due anni a Marconi, ora sarà molto più difficile “recuperare” tutti quei concittadini che non differenziano più neanche carta e plastica, e che si comportano da incivili (perché è giusto dire le cose come stanno).

    Cominciamo a lavorare sui nostri figli e nipoti, a farli crescere con quell’educazione civica che a scuola ai miei tempi ti insegnavano come materia scolastica. Il futuro è soprattutto loro.

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