Assemblea pubblica donne PD, venerdi 5 luglio

Riceviamo da Franca Prisco e volentieri pubblichiamo

Carissime,

prima di tutto un rallegramento per i buoni risultati delle candidate di Roma alle elezioni nazionali e comunali e un affettuoso augurio di buon lavoro a tutte, ma per competenza della Conferenza,  in maniera specifica alle elette a Roma, nella convinzione che daranno un forte contributo al buongoverno della nostra città, nonostante le difficoltà in cui saranno tenute ad intervenire su un territorio che ha subito fortemente la crisi economica ed il malgoverno del centrodestra. Non sarà indifferente il contributo che riusciranno a dare le elette anche nella fase delicatissima dell’attribuzione degli incarichi di amministrazione, comunali e municipali, e come Presidenza ci auguriamo siano tali da garantire alle elette un contributo di sostanza per il bene della città.

La Presidenza della Conferenza si è riunita nei giorni scorsi e ha condiviso in maniera unanime l’idea che si sia conclusa per la Conferenza delle Donne una fase e che sia ora necessario imprimere una radicale innovazione alla nostra riflessione e alla nostra azione.

Stiamo vivendo una fase politica molto complessa, abbiamo verificato le difficoltà dei partiti , compreso il nostro, e la loro distanza dalla gran parte dei cittadini. Il prossimo Congresso si annuncia  come un appuntamento particolarmente significativo e ci sembra necessario che esso possa vedere un contributo di elaborazione da parte delle donne, partendo anche dalle esperienze di questi ultimi anni e dalle criticità che abbiamo incontrato tutte, con ruoli e funzioni diverse, in maniera da individuare percorsi nuovi e speriamo positivi per il Paese.  Vogliamo aprire una prima riflessione fra tutte noi, in maniera plurale, sui problemi di fondo che attengono al partito nel suo insieme, al modo in cui noi riusciamo ad essere partecipi della sua vita a tutti i livelli, ma soprattutto vorremmo ragionare insieme, in modo sincero e anche impietoso se necessario, su quale senso possa avere oggi un organismo, una sede specifica delle donne, nel Partito Democratico.

In una società che cambia velocemente in molti suoi aspetti, forse non si adattano più le convinzioni, le prospettive, i progetti (autonomia del pensiero femminile, percorso delle donne) che ci hanno guidato finora, o necessitano di un adeguamento con il contributo di tutte. Dobbiamo dunque ragionare su molti aspetti del nostro rapporto (o sul nostro mancato rapporto)  con un universo femminile diversificato nelle condizioni materiali, nelle aspirazioni; sul nostro rapporto con le associazioni; sul ruolo che potrebbero avere le elette nelle istituzioni e di conseguenza se abbia ancora una funzione ed eventualmente quale la Conferenza delle donne.

E’ convocata pertanto un’assemblea pubblica che potremmo definire fondativa,  aperta alle aderenti,  alla Conferenza delle donne, a tutte le iscritte e anche a semplici simpatizzanti,  venerdi’ 5 luglio alle ore 17.30 presso il Circolo Esquilino via Galilei 57, per confrontarci nel modo più franco ed aperto sul ruolo e la funzione di un luogo delle donne nel Partito democratico prossimo futuro, qualora si ritenga debba esserci e sulla situazione politica generale ed il Congresso alle porte.

Con la speranza che possa essere un’utile occasione di confronto e con l’augurio di avervi partecipi e numerose vi invio un caro saluto.

 

Per la Presidenza

Franca Prisco

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