La candidatura di Maria Teresa Di Sarcina a segretaria del PD Marconi

Riceviamo da Maria Teresa Di Sarcina e volentieri pubblichiamo

Care democratiche, cari democratici,

sono Maria Teresa Di Sarcina, ho 38 anni, sono un’archeologa e vivo a Marconi dal 2001. Frequento attivamente il circolo PD Marconi dal 2007 e nell’ultimo congresso sono stata eletta membro del direttivo, nonché membro delegato all’assemblea cittadina.

In questi anni ho partecipato e promosso le iniziative del circolo e delle realtà a esso collegate, in diversi casi contribuendo a idearle, organizzarle e gestirle. Tutto senza perdere mai di vista quello che, a mio avviso, è lo spirito giusto:  la politica intesa come tutela, gestione e rappresentanza del vivere civile, fatta di persone e che nell’interesse collettivo per le persone deve agire. Io stessa sono responsabile dei miei gesti in tal senso, siano essi propositivi od oppositivi, anche e soprattutto quando sono chiamata a esprimermi in prima persona a riguardo.

Credo nelle idee e nella bellezza delle parole, ma solo quando si trasformano in atti concreti. Credo fermamente che un confronto su come intendere il ruolo del circolo come somma degli iscritti sia indispensabile e personalmente l’ho sempre sostenuto e incoraggiato, purché basato sui famosi contenuti e sulle idee, e non sulle appartenenze, sulle relazioni personali e non da ultimo sulle strategie di assestamento.

Dal confronto con alcune delle persone con cui ho condiviso in questi anni il mio percorso di attività politica è scaturito un →  contributo collettivo, da mercoledì scorso disponibile sul sito del circolo con le firme degli altri estensori, del quale sono prima firmataria, e al quale rimando per i contenuti politici.

Nell’ottica di rappresentare le istanze citate e credendo nel valore della condivisione,  mi sono resa disponibile alla candidatura come segretaria del circolo e con questo breve messaggio voglio renderlo noto a voi tutti, rimandando a domani un confronto più esteso sui temi del quartiere e sulle prospettive di azione future. Ritengo, in piena coscienza e umiltà,  di essere candidata non “contro” qualcuno, ma a vantaggio di una comunità che, per quanto ristretta, considero paradigmatica di dinamiche ben più ampie.  Mettiamo in circolo le idee, ma soprattutto le persone. Farà del bene tutti.

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