Intervista a “La Repubblica” di Estella Marino

L’assessore all’Ambiente: “La raccolta durante le feste non si fermerà più. Roma è una capitale europea. Il servizio non può rallentare. A febbraio nuovo contratto con l’azienda”

di CECILIA GENTILE

Bufera sull'Ama per i maiali tra i rifiuti La Marino: "Mi vergogno, ora si cambia"

Assessore Marino, si è vergognata quando ha visto le foto dei maiali davanti ai cassonetti di Selva Candida, sulla Boccea ?
“Vergognata e adirata. E con me anche il sindaco Ignazio Marino. Un’immagine vergognosa, intollerabile per una città come Roma, che deve essere una capitale europea”.

E cosa ha pensato?
“Anch’io, come tanti, ho viste quelle foto su Facebook, con il suo effetto virale. Ho pensato che qualcuno quei maiali ce li ha portati apposta, oppure ce li ha lasciati andare”.

Perché?
“Perché il municipio XIV, che è quello del territorio in questione, ha ricevuto molti esposti dai residenti che denunciavano il comportamento reiterato degli allevatori della zona, che lasciano scorrazzare liberi maiali e pecore. Ho dato mandato all’Ama di cercare di capire quando sono state scattate le foto e chiesto ai vigili del XIV di presidiare l’area”.

Si rende conto che Roma, dopo essere finita sulle copertine di tutto il mondo per la chiusura al traffico privato di via dei Fori Imperiali, adesso rischia di finirci per il Natale con i maiali?
“Certo che mi rendo conto. Due o tre episodi gravissimi possono rovinare l’immagine della capitale”.

In realtà non sono due o tre episodi, i cassonetti scoppiano e in tutta Roma ci sono montagne di rifiuti.
“È vero. La ragione è che dal 24 sera al 25 mattina c’è stato un forte rallentamento nei servizi. I rifiuti sono aumentati per le feste e non sono stati raccolti. Per questo il 24 mattina avevo convocato il direttore generale Ama Giovanni Fiscon per assicurarmi che gli operatori riprendessero velocemente il servizio. Questo è successo solo in parte. Perciò ho riconvocato Fiscon. Ma il tema di fondo è un altro”.

Quale?
“L’Ama non può avere servizi che rallentano. È uno dei punti che metteremo nel nuovo contratto di servizio al quale stiamo lavorando: non ci saranno festività e ferie che tengano. Roma non si può fermare”.

L’Ama lavora con un contratto di servizio fermo al 2004. Quando sarà pronto il nuovo?
“Ho chiesto agli uffici che ci stanno lavorando di chiudere con le linee guida per febbraio, per andare subito in consiglio comunale per l’approvazione”.

Quali le novità?
“Dobbiamo riorganizzare il porta a porta, il nuovo modello di raccolta stradale, i turni di spazzamento delle strade che con Alemanno sono saltati completamente, rimodulare i servizi su 15 municipi, mentre prima erano 19, decentrare la gestione”.

Ma gli uomini e i mezzi rimangono sempre gli stessi…
“I dipendenti Ama sono 8 mila. Qualcuno mi deve ancora dimostrare che con 8 mila operatori non è possibile essere efficienti”.

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