PUP FERMI

Questa pagina raccoglie le posizioni, gli articoli, i documenti che il PD Marconi sta elaborando sulla vicenda PUP Fermi. Trovate molte informazioni anche sul sito marconivideodem.it

I documenti sono elencati partendo dal più recente al più datato.

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25 pensieri su “PUP FERMI

  1. Ho letto i volantini distribuiti dal Comitato. Concordo con la loro preoccupazione. La zona è alluvionale. Inoltre, se non erro è previsto il passaggio di una linea della metropolitana, quindi si dovrebbero fare ulteriori lavori che metterebbero in pericolo il parcheggio previsto. Ci sono terreni inutilizzati delle vecchie fabbriche (vicino Casali Papareschi) abitate da senza dimora (basta fare un giro). Visto che si vuol fare un parcheggio ,perchè non farlo nel tratto di lungotevere da Ponte Marconi a Via Enrico Fermi, dove non ci sono alberi da abbattere posizionati al centro della carreggiata?
    Perchè, quando chiuse il Consorzio Agrario no si pensò di utilizzare quell’area a parcheggio? Perchè il parcheggio al di sopra del supermercato è chiuso?.Ha tutta l’aria di essere una grossa speculazione edilizia senza garanzie per i cittadini, quindi occorre condannare questa iniziativa del Pup:

  2. L’operazione e’ certamente basata su una logica di speculazione, occorre che chi la appoggia non si trinceri dietro alibi quali quello della riqualificazione di zona degradate, ci tocca leggere motivazioni oltremodo offensive del semplice buon senso quali quella che si costruirebbe il PUP a seguito del recupero della degradata via Fermi. Capisco l’imbarazzo di chi DEVE prendere per buona questa sciocchezza ma confido nel recupero da tale degrado ideologico.

  3. faccio una domanda agli abitanti di Fermi (io sono vicino via Grimaldi): ma la situazione completamente illegale della sosta 24/7 vi garba?
    vi piace la vostra strada piena di macchine in sosta ovunque? ed anche sullo spartitraffico che dovrebbe essere l’aiuola degli alberi che giustamente difendete?
    Queste proteste assumeranno un valore per me quando ci sarà il comitato che lotterà anche e duramente contro la sosta selvaggia. Che forse le vostre migliaia di orride auto sono parcheggiate sui marciapiedi, sugli scivoli, agli incroci, sulle aiuole?

    • Salve, come residente provo a rispondere.
      La sosta “tollerata” sullo spartitraffico di via Fermi è solo su uno dei 2 lati (sull’altro c’è una sosta “in linea”). Per risolvere rapidamente, facilmente e senza troppi sconvolgimenti il problema basterebbe introdurre il parcheggio “in linea” anche sull’altro lato. Sul marciapiede finalmente sgombro si potrebbe pure mettere qualche panchina. Come residente perderei qualche posto si, ma avrei risolto il problema della civiltà e della riqualificazione in due ore (il tempo di fare le strisce per terra…) senza nè pup e nè cam….Certo così non ci guadagnerebbe niente nessuno però…

      • Stefano la tua idea è condivisibile come la buona parte delle idee che vogliono risolvere il problema auto su strada (lo so che è un problema ampio che riguarda anche il rilancio del trasporto pubblico; p.es. la mozione del PD al municipio lo prevedeva ed il circolo PD Marconi lo prevede ancora indipendentemente dal PUP o meno tanto che un ordine del giorno del circolo di novembre 2010 insisteva su questo tema https://sites.google.com/site/pdmarconi/congresso2010/ODG-Mobilit%C3%A0.pdf).
        Ovviamente io credo che ESISTA un problema parcheggi, esiste a via Enrico Fermi come in altre zone del quartiere.
        Ragioniamoci sopra sulle migliori soluzioni da trovare in modo condiviso.
        Solo una precisazione finale visto che su via Enrico Fermi ci passo 3-4 volte al giorno: il tratto in cui le auto sostanto in linea di cui parli è solo dal lgtv sino a luca valerio, lato UCI.
        Dopo la sosta è sul biscotto sia a destra che a sinistra

    • Signor Francesco, io sono nata al Lungotevere quando non era nemmeno asfaltato e a via Fermi ci abito da 15 anni … la mia strada mi piace moltissimo così com’è, con i suoi bellissimi alberi alti come i palazzi di 8 piani, marciapiedi larghi, servizi e negozi di ogni tipo. Certo parcheggiare a volte è difficile, però la sosta illegale 24/7 basta controllala e multarla. Quando poi di notte gli avventori dei negozi, dei cinema e dei ristoranti sono andati a dormire, rimangono parcheggiate solo le auto dei residenti e magicamente le “nostre migliaia di orride auto” si dimezzano e la sosta selvaggia sparisce. I posti liberi in zona ci sono e sono tanti, basta pagare… non serve a nulla un’opera faraonica come un PUP. Credo che un contollo serio della sosta selvaggia e la realizzazione di strisce blu fatte bene, magari proteggerndo le radici degli alberi come hanno fatto in tante altre zone, potrebbe essere la soluzione a tutta questa storia. E anziché regalare il territorio pubblico ad una ditta privata il comune addirittura ci guadagnerebbe, pensi un po’ che idea strana…

      Per quanto poi riguarda la lotta alla sosta selvaggia, c’è già una legge che la vieta, basterebbe solo farla rispettare, e in questo i comitati possono fare poco, direi che servirebbero piuttosto dei vigili urbani armati del libretto di contravvenzioni, o sbaglio?

      Qui invece si preferisce distruggere tutto e scavare un buco per nasconderci le “nostre orride auto”, ma a conti fatti nel buco di cemento tutte le auto che ora sono parcheggiate sulla via non ci entrerebbero nemmeno.

      Niente più alberi, palazzi messi a rischio, negozianti in difficoltà, marciapiedi dimezzati (notate che sono stati appena rifatti…), e per finire problema auto per niente risolto. Questa la chiamiamo riqualificazione? Mah… a me non sembra proprio!!!

      • Ma mi speigate per quale diavolo motivo i negozianti dovrebbero essere in difficoltà? Io ho abitato per 25 anni a via oderisi da gubbio (anzi del Gabbio) e sono semplicemente scappato appena ho potuto da questo quartiere. Che non è altro che una gigantesca lamiera di macchine. Semplicemente ORRIBILE e squallido. E vi assicuro che non ho la più minima intenzione di infognarmi con la macchina a viale Marconi o via Enrico fermi per venire a fare shopping. Ma se avessi unposto in cui lasdciare la macchina ci ritornei. Fatevi un Giro in qualsiasi capitale Europe (e dico qualsiasi) e solo dopo parlate. Io per motivi di lavoro ho abitato in parecchie di queste. Di Pup ce ne sono a centinai (prendete Vienna per esempio). E i PUP devono essere fatti nel centro dei quartieri popolosi, e non nei deserti. La seconda cosa che va fatta a Viale Marconi è il prolungamento del Tram 8. Il resto sono chiacchiere. Io non capisco proprio come potete preferire il quartiere così come è. Fa SCHIFO, solo ad un cieco potrebbe piacere, anche dovrebbe anche essere sordo. E’ mi dispice dirlo perchè è dove sono nato e cresciuto, ma non per questo sono disposto a racconrami balle. Volete il Piano dei PUP di Vienna, Madrid, Parigi, per non parlare di Berlino o Londra vi posto il link……Mah secondo me gli alberi sono una scusa, ma non so per cosa. Gli alberi si ripiantano. Guardatevi il progetto. che cosa c’è veramente dietro i No PuP eh?

  4. In realtà il parcheggio dell’ex consorsio agrario (la città del gusto) è aperto e mi risulta funzionante anche grazie a prezzi inferiori delle altre autorimesse private.
    Certo non è interamente occupato e su questo si può discutere.
    Ma di può discutere anche della sosta selvaggia sopra le radici dei platani che stiamo tutelando giustamente, sul biscotto centrale, e c’è da discutere anche della doppia fila tutt’intorno.
    Fintanto si potrà parcheggiare così gratuitamente e senza incorrere in alcun divieto è evidente che le autorimesse e i parcheggi non siano altamente frequentate.
    Enrico nessun imbarazzo a sostenere che la riqualificazione è fondamentale; possiamo ragionare di quale riqualificazione con molta laicità e dobbiamo sopratutto discutere sulla sicurezza della costruzione, sugli interessi di chi costruisce e di chi concede i diritti edilizi senza approfondire le condizioni di fattibilità e possiamo anche discutere di chi ha interesse a rinvenire impossibilità successive, per vincoli paesististi, archeologici, ovvero per dimostrata pericolosità dell’opera, rendendo inesplicabile il diritto concesso all’impresa e quindi rinviare ad interim i lavori (in un gioco di rimpallo tra competenze istituzionali) magari per finanziare imprenditori che non avviano alcun lavoro (NESSUN CONTRATTO di LAVORO appunto, NESSUNA PRODUZIONE DI REDDITO), che otterrebbero un bel risarcimento del danno (lucro cessante – vendite di posti auto, box, e affitti temporanei- oltre al danno emergente), per quale scopo può non interessarci, anche se lo intuiamo…c’è da ripagare un risultato elettorale delle ultime amministrative, o sbaglio?

    • Sono la portavoce del Coordinamento dei Comitati NO PUP. In piazza Gentile da Fabriano, dove stanno costruendo un Pup da un anno e mezzo, la media giornaliera di addetti è stata di 3 persone, con “punte” di 6/8 per certe lavorazioni particolari. C’è da considerare anche “l’indotto”, ma anche che i costi vivi di costruzione un box sono di 30000€ caduno, a fronte di un prezzo di vendita che va dai 50000 ai 150000 a box (con una media di 70000/80000). Visto che gli oneri concessori che prende il Comune sono veramente esigui (nell’esempio citato a fronte di un incasso lordo di circa 16 milioni di euro, al Comune vanno 700.000€ di oneri), a chi va il grosso del gaudagno? Non certo ai lavoratori…

  5. Carla il degrado esiste in tutto il quartiere e non solo in via fermi, certamente va affrontato e ridotto, ma per piacere non accettiamo la menzogna che in via fermi sia obiettivo primario, quando è evidente il contrario: si specula costruendo parcheggi ed in cambio si offre un presunta riqualificazione. Su questa menzogna non c’è stata una adeguata vostra presa di posizione, spero che ci stiamo per arrivare e poter cosi riprendere un seri dibattito sul quartiere ed i suoi degradi vari. Finora l’approccio comunicativo di CAM e sostenitori (chi?) è stato un festival della menzogna: i platani possono essere trapiantati in una zona adatta, zona che poi viene sostituita da imprecisate collocazioni degli alberi su lungotevere, insomma questa è la sagra della menzogna…e percè?..forse non ci sono verità accettabili da prorre nel senso che non esistono???

  6. Segnalazione per il Francesco che ha postato oggi 31 marzo alle ore 13.10 un commento con una email non valida:

    per favore
    usa una email personale valida (obbligatorio)
    segnala un sito internet valido (facoltativo)

    Grazie

  7. Enrico e chi dice che ilproblema della riqualificazione è solo di V. Fermi e si risolve solo con un parcheggio (come non si risolve solo con parcheggi per tutta Roma), ma ti prego, almeno tu, guarda oltre il tuo confine “domestico” di quartiere per guardare oltre e per questo occorre pensare al piano mobilità, ai mezzi pubblici, alle corsie preferenziali alle metro ed in questo contesto alla sosta e ai pargheggi.
    Per Francesco e chi dice che si riqualifica per forza così…qui, purtroppo, il ragionamento funziona (per diritto amministrativo) in modo diverso:
    -le imprese acquistano diritti di edificazioni (nel sottosuolo) nell’ambito di un piano regolatore e di un piano parcheggi
    -preparano i progetti se sono realizzabili ottengono i permessi
    -a queste si impongono oneri concessori (che sono un risarcimento materiale per la comunità per il disagio dei cittadini per i lavori e per migliorare la zona) e questi sono il corollario al permesso di costruire
    -il corollario può essere appetibile se contribuisce alla riqualificazione
    Viviamo in un paese di libera intrapresa e il pubblico può regolare e contemperare gli interessi privati delle imprese e quelli collettivi delle comunità (anche così)

    Si può affrontare la riqualificazione della città con le magre casse degli Enti territoriali…E’ possibile tutelare i quartieri e Via Fermi anche pensando a soluzioni più semplici e più condivise con i cittadini ma occorre affrontare comunque il problema della sosta sotto gli alberi, perchè l’ombra non è fruibile neppure da una passeggiata e da sopra le loro radici, e sopratutto quella dei finanziamenti, visto che il bilancio comunale non trasferisce alcunchè ai municipi e alla riqualificazione. Del resto Alemanno ancora una volta non approva il bilancio dell’anno in corso. Roma è ancora in esercizio provvisorio.

  8. 10 domande a cui rispondere poste al PD Marconi
    * Il presidente del XV Municipio Gianni Paris
    è del PD?
    * ritenete sia stata effettuata una campagna
    d’informazione adeguata sul PUP?
    * l’Arch. Armezzani (CAM) è in quota PD?
    * Ritenete che il circolo PD abbia sostenuto
    e condiviso con i cittadini di Via Enrico Fermi
    la loro battaglia?
    * Siete al corrente che Gianni Paris ha emesso sua firma dando consenso all’espianto degli alberi per il giorno 21 di marzo a domanda: Visconti e Profeta?
    * Siete al corrente che il medesimo non ha mai voluto incontrare nonostante i solleciti i cittadini di Via Enrico Fermi
    * I soldi stanziati in xv Municipio per le infrastrutture compresa Via Enrico Fermi che fine hanno fatto?
    * Siete al corrente che da quattro mesi ci sono
    due Comitati NO PUP e Comitato di quartiere: richiesto Atti, parlato con Ardis, Aurigemma, richiesto Atti parcheggi Via Blaserna, avviato a livello Municipale e Comunale una procedura d’inchiesta?
    * Ritenete che il PD Marconi si sia schierato da parte dei cittadini?
    * Ritente che la Mozione passata in xv Municipio vi abbia danneggiato com PD?
    Dove eravate il 21 di marzo?
    grazie

  9. Dieci risposte e molte più domande alla signora Maria Grazia (cognome?)

    1) Il presidente Paris appartiene al PD, ma svolge la sua funzione sorretto da una ampia coalizione che va dalla Lista Civica, all’Italia dei Valori, al PD, all’UDC e SEL. Compie gli atti che pertengono al Municipio in quanto espressione di questa alleanza e dei consiglieri eletti nella coalizione.

    2) Il Circolo PD del Territorio ha sempre sostenuto che non ci sia stata idonea campagna di informazione e ci chiediamo come mai la signora Maria Grazia non abbia letto quanto da molto tempo andiamo denunciando sulle carenze di informazione
    https://sites.google.com/site/pdmarconi/quartiere/101210-PUPFERMI-ODG.pdf?attredirects=0&d=1

    3) L’architetto Armezzani non ha incarichi di partito che mi risultino.

    4) Il circolo PD Marconi non deve essere un amplificatore delle opinioni dei cittadini (e quali opinioni quelle della contrarietà al PUP o quelle del favore all’opera? ); per quello ci sono i comitati, l’autorganizzazione, i movimenti, che sono pur sempre avanguardie rispetto alla popolazione tutta. Un circolo di partito ha il ruolo di valutare gli interessi espressi dai cittadini e di contemperarli con quello che ritiene essere l’interesse pubblico. L’interesse pubblico è l’equo contemperamento degli interessi singoli e delle formazioni collettive, e va letto nel quadro generale degli interventi, che nel caso di specie sono relative alla mobilità, alla viabilità al decongestionamento delle vie e alla salubrità dell’ambiente.
    Perché, Maria Grazia, al nostro sito, alla nostra mail, al nostro circolo sono giunte tante adesioni a sostegno del PUP e tante altre contrarie all’opera.

    5) Noi siamo a conoscenza di un parere dato dal dipartimento 10 (Ambiente) del Comune in data 14 marzo (prot. 17772) e trasmesso all’assessorato mobilità del Comune di Roma. Il parere era sub condicione.
    Esiste anche un parere del dipartimento 7 (Mobilità) del Comune di Roma (prot 7859 del 15 marzo 2011)
    Il Municipio ha emesso un atto dovuto (occupazione suolo pubblico perché ne ricorrevano i requisiti necessari) non avendo nessuna competenza alla verifica di merito.
    https://sites.google.com/site/pdmarconi/quartiere/110324-UOT-MunXV.jpeg?attredirects=0&d=1

    6) Maria Grazia è al corrente che abbiamo avuto modo di eccepire (anche pubblicamente) che non condividiamo il rifiuto del confronto (vedi link):
    https://pdmarconi.wordpress.com/2011/03/24/pup-fermi-ed-ora-lettera-aperta-ai-cittadini-di-via-enrico-fermi/
    e che il PD cittadino ha incontrato (anche su nostra iniziativa) la rete cittadina dei comitati NoPUP e di quelli di quartiere che si occupano di parcheggi (vedi link):
    https://sites.google.com/site/pdmarconi/quartiere/110328-Ciarla-Giusti.pdf?attredirects=0&d=1
    E’ al corrente Maria Grazia che, con il rispetto dovuto per le opinioni anche non condivise, il Circolo PD Marconi ha sin da subito dialogato con il comitato NoPup ed ha proposto loro di aprire un tavolo di confronto, indipendentemente da quello che pensa o fa l’amministrazione municipale?

    7) Le risorse stanziate per le “infrastrutture” del Municipio XV? Gli ultimi finanziamenti per le infrastrutture risalgono alle giunte di centrosinistra. Sa Maria grazia che il bilancio municipale è un bilancio derivato, cioè che riceve stanziamenti dal Comune? Sa Maria Grazia che molte delle opere previste per Marconi sono state definanziate dal Sindaco Alemanno? Dov’è il capitolo per il Parco Papareschi? Dov’è il capitolo per lo sfioccamento del tram 8 su Marconi? Dov’è il finanziamento della Metro D con fermata a piazza Fermi? E’ al corrente che il bilancio del comune di Roma è stato approvato nel 2010 solo alla fine di luglio e che quello del 2011 è in corso di approvazione solo in questi giorni ? Un bilancio si approva prima dell’inizio dell’esercizio a cui si riferisce.
    Se vuole sapere dove sono gli stanziamenti lo chieda ad Alemanno ed al suo vecchio assessore al bilancio (che si è dimesso) e anche a quello nuovo!

    8 ) Sui rapporti con i Comitati vorrei correggerla:
    a)il comitato di quartiere Marconi esiste da molto più tempo dei 4 mesi da lei citati; con il comitato più volte ci siamo incontrati prima, ci siamo confrontati nel rispetto dei diversi ruoli, e loro sanno che li consideriamo referenti importanti.
    b) Il comitato noPUP ha avuto la prima cassa di risonanza con “marconivideodem” che si può considerare canale di informazione molto vicino al nostro circolo.
    Sa Maria Grazia che il Circolo PD non solo si è confrontato con Ardis, ma ha anche scritto all’Assessore Aurigemma e Visconti (vedi i due link seguenti) ma da loro non ha avuto ancora risposta pur essendo i massimi vertici delle strutture comunali competenti alla decisione sul PUP?
    https://sites.google.com/site/pdmarconi/quartiere/110331-Aurigemma.pdf?attredirects=0&d=1
    https://sites.google.com/site/pdmarconi/quartiere/110404-PupFermi-Asses-Urbanistica.pdf?attredirects=0&d=1
    Sa che Il nostro consigliere comunale Paolo Masini ha presentato, sulla stessa linea della chiarezza e nell’intento di conoscere il seguito degli atti della conferenza dei servizi dell’ottobre 2008 (in piena era Alemanno), una dettagliata “interrogazione urgente” al Sindaco ed al Consiglio Comunale? Trova le informazioni qui:
    https://pdmarconi.wordpress.com/2011/04/14/facciamo-il-punto-su-via-enrico-fermi/
    Sa Maria Grazia che da molto tempo abbiamo acceso un focus sul parcheggio di Via Blaserna e le informazioni sono le seguenti: ATAC – azienda comunale – ha rifiutato la gestione; nessuna attenzione è stata data dall’amministrazione comunale ed il municipio ha dovuto assumersi pienamente la responsabilità di progettare un bando di gara.
    Il circolo ha ripetutamente chiesto informazioni relative allo stato dell’arte, ben conscio della necessità di renderlo fruibile il prima possibile.
    9) Per conoscere da quale parte, davvero, sono i cittadini l’unico autentico strumento è il referendum.
    Tutte le iniziative organizzate tese a sensibilizzare la cittadinanza sono utili, ma la formazione del volere democratico è sempre rimessa al principio “una testa un voto”.
    La domanda 9 e la domanda 4 sono equivalenti e le relative risposte complementari.
    10) Non eravamo a Via Enrico Fermi. Eravamo a lavorare affinchè potesse aver luogo l’incontro – che poi si è tenuto la settimana dopo – tra PD Roma e Comitati romani no pup. Ne era al corrente?

    Ringraziamo la nostra interlocutrice per averci dato la possibilità di esporre nel dettaglio come lavora una formazione politica responsabile.
    Sempre in ascolto delle sollecitazioni dei cittadini e ben disposta ad operare a fianco ad essi per l’interesse generale. Il nostro partito è sempre aperto al confronto.

    Carla Boto, segretario PD Marconi

  10. Sig.ra Carla Boto,
    ho letto solo oggi la Sua risposta a quanto Le ho scritto. Umiliarmi? ma di che cosa sta parlando?copi ed incolla.. la scuola elementare
    almeno io l’ho superata da precchio
    Le richiedo di nuovo di rispondere alle domande che Le ho posto.. se ne ha voglia,
    altrimenti cortesemente La saluto comunque
    buon lavoro e buona giornata
    daniela morgia

  11. Lettera aperta del Coordinamento dei Comitati NO PUP :Caro PD, non si trattano così i cittadini…

    Con grande sorpresa abbiamo scoperto ieri, 26 aprile,vedendo il link sul vostro blog, che il PD dopo il nostro incontro in Federazione di un mese fa ha diramato un comunicato stampa che ci ha lasciato di sasso. Prima di tutto perché le affermazioni contenute nelle prime righe del comunicato, anche se attribuite a “Mario Ciarla, responsabile Urbanistica, e Stefania Giusti, responsabile Mobilità del Pd Roma”, lasciano intendere che le critiche mosse alla giunta Alemanno scaturiscano dal nostro Coordinamento e che tale dettagliato elenco di “rimostranze” sia mutuato dalle analisi del Piano Urbano Parcheggi da noi esposte nel corso della riunione. In secondo luogo perché così si lascia cadere l’idea che per il Coordinamento lo scopo di quell’incontro fosse ottenere dall’opposizione l’ascolto e l’”assistenza” che la giunta non aveva concesso ai comitati, e magari trovare alleati per “denunciare in ogni occasione il mancato intervento della Giunta Capitolina”.
    Peccato che i motivi e gli obiettivi dell’incontro, e le analisi dei nostri comitati, siano molto lontani da quelli che il testo, esplicito e implicito, del comunicato, ha voluto rappresentare.
    L’aspetto più macroscopico, che spesso abbiamo dovuto fronteggiare nelle (rare) occasioni di confronto con esponenti del centrosinistra (con alcune nobili eccezioni) è che si cerchi di attribuire le sciagurate conseguenze del Piano Urbano Parcheggi alla gestione di questi ultimi 3 anni. Come se si potesse ignorare che l’impostazione generale del PUP – la mancanza di una qualsiasi oculata pianificazione in funzione del Bene Pubblico e il suo totale sbilanciamento a favore del profitto privato, l’ inadeguatezza delle tutele per i cittadini, la carenza di informazione e la sistematica esclusione dei diretti interessati da processi partecipativi – è nata e cresciuta all’ombra di varie amministrazioni di centro sinistra, al confronto delle quali l’attuale giunta non ha apportato peggioramenti significativi (anzi, ha cancellato il previsto scempio del Pincio).
    Oltretutto non potremmo mai sottoscrivere affermazioni come “la giunta capitolina sembra ignorare completamente il problema” lasciando “che cittadini e imprese affrontino da soli disagi e problemi” perchè, come da noi sottolineato più volte nel corso della riunione, da tempo la Giunta Capitolina, nella persona del Delegato ai Parcheggi e poi assessore Aurigemma, ha avviato con il Coordinamento dei Comitati un confronto costruttivo per intervenire e modificare molti aspetti del PUP vessatori per i cittadini e contrari al Bene Comune. Tale confronto è a tutt’oggi in una fase interlocutoria, e non possiamo prevedere quali saranno effettivamente le risposte concrete alle problematiche che da tempo solleviamo. Tuttavia questi mesi di analisi e di battaglie ci hanno reso consapevoli del fatto che sul Piano Urbano Parcheggi pesano troppe scelte politiche pregresse e soprattutto interessi economici giganteschi perché si possano rimettere in discussione serenamente (e liberamente) fino in fondo i suoi presupposti. Per questo abbiamo deciso di allargare il dibattito in corso con l’amministrazione anche a quelle forze politiche oggi all’opposizione, per portare il nostro punto di vista a chi ha avuto la responsabilità delle scelte a monte e verificare la sua disponibilità per correggere quelli che riteniamo siano errori da non ripetere. Errori da correggere insieme, maggioranza e opposizione, nell’interesse dei cittadini e del futuro della città.
    Ci siamo presentati come rappresentanti di Comitati formati da persone che si riconoscono in diversi schieramenti politici, e che condividono la scelta del Coordinamento di non schierarsi con nessun partito o formazione.
    Sinceramente ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso. Chiedevamo dialogo e consenso sulle nostre ragioni, non che le nostre ragioni diventassero l’ennesima clava da abbattere sugli avversari politici. E riteniamo che sarebbe stato corretto, se un comunicato si pensava di fare, che se ne discutesse insieme l’opportunità e se ne scrivesse insieme il testo.
    Situazioni così serie e drammatiche, che i cittadini vivono ogni giorno sulla propria pelle, non devono diventare “armi improprie” da usare nell’agone politico, né tanto meno merce elettorale.
    Se vuole tornare a parlare con i cittadini, la politica deve saper abbandonare la logica della convenienze e aprire un confronto serio, basato sulla verità e sul riconoscimento delle responsabilità, per difendere i diritti di tutti, “senza se e senza ma”.
    Noi non siamo disposti a portare avanti il dialogo senza questi presupposti. Vogliamo interlocutori che ci trattino con rispetto.
    Pensiamo di meritarcelo.
    Anna Maria Bianchi – portavoce del Coordinamento dei Comitati NO PUP

  12. Gentilissima Anna Maria Bianchi
    non ero presente alla riunione di fine marzo ma leggendo il comunicato della Federazione romana – e colloquiando in seguito con i presenti – ne ho colto lo spirito di ascolto reciproco, che è quello che da tempo sto perorando insieme al circolo Marconi.

    Mi dispiace che tale spirito non sia stato colto anche da lei; sicuramente ci saranno luoghi e tempi in cui confrontarsi ancora.

    Nel merito vorrei portare alcuni elementi di riflessione specifici del circolo PD Marconi e del nostro quartiere.

    1)
    nella lettera aperta inviata ai cittadini di via Enrico Fermi il 24 marzo il circolo Marconi indica:

    “(..) La seconda osservazione riguarda le effettive responsabilità sulla decisione del PUP Fermi.
    Siamo consapevoli che l’intera gestione dei PUP, nata negli anni 2005-2006, come possibile risposta al problema della sosta debba essere ripensata, rivista, attualizzata. In una frenetica evoluzione dei problemi di una città delle dimensioni di Roma non è detto che le soluzioni adottate 6 anni fa siano ancora valide.
    Ma di questo se ne discuta senza preconcetti e pregiudizi, a livello cittadino (…)”

    2)
    il circolo ha chiesto a fine Marzo al Comune, sia tramite specifiche lettere che tramite una interpellanza urgente del consigliere Masini di conoscere:

    * Se la concessione (alla CAM) è stata corredata dell’atto notorio pubblico in cui si dichiara che i locali “sono potenzialmente suscettibili di sommersione”;
    * se l’ARDIS sulla base e sulla base dell’adeguamento del progetto medesimo ha pronunciato e comunicato all’autorità concedente, il parere favorevole definitivo alla realizzazione dell’opera;
    * Se, qualora sia stato perfezionato l’iter, sia stato rilasciato il permesso a costruire di competenza da parte dell’Assessorato all’Urbanistica

    Crediamo che tutti siamo interessati alla regolarità degli atti amministrativi e alla sciurezza e che sulla base di questi si debba discutere.
    Se lei avesse maggiori informazioni, visto che il Comune non ha risposto al circolo, potremmo metterle a fattor comune nella discussione e nelle scelte future.

    3)
    PUP o NO PUP rimane il dato di fondo che il nostro quartiere (come tutta Roma, del resto) ha bisogno di strutture/spazi/luoghi (aperti? chiusi?) dove parcheggiare le vetture.
    Lei sicuramente saprà cogliere che le posizioni del circolo Marconi sono molto più articolate di quanto gli si voglia attribuire ed investono scelte di mobilità, scelte di infrastrutture, scelte di trasporto pubblico, scelte di sanzionamento delle illegalità, scelte di educazione ad una mobilità sostenibile, scelte che privilegino sempre il bene pubblico.
    Di questo vorremmo parlare con lei come con gli altri soggetti interessati.

    Confidando in un ascolto e reciproco rispetto le porgo fraterni saluti

  13. Gentile Consigliere Masini,
    poichè non era presente all’incontro in Federazione mi rendo conto che forse è difficile per lei comprendere i motivi del nostro disappunto nella lettura del comunicato diramato dal PD. Le nostre considerazioni riguardavano esclusivamente le modalità e il testo del comunicato, non certo la vostra posizione.
    Cordiali saluti
    Anna Maria Bianchi

  14. @Anna Maria Bianchi
    grazie per la risposta, sempre cordiale come del resto la lettera da lei scritta.
    Non sono consigliere e non sono Masini (a Paolo Masini mi lega però una forte comunanza di idee, di pratica politica e di etica che in fondo la cosa mi inorgoglisce).
    Sono semplicemente un iscritto al circolo Marconi (vabbè un pochettino più di iscritto) che ha a cuore che i problemi di Marconi siano risolti attraverso l’azione politica, quella delle associazioni e quella dei cittadini. Attraverso il confronto ed il rispetto reciproco. Cordialmente Enrico Pasini

  15. Invece di pensare a costruire un parcheggio sotterraneo quando nei pressi di via fermi esiste una struttura già ultimata ma non utilizzata, la nostra circoscrizione inizi a pensare di fare interventi di manutenzione sui marciapiedi e sulle strade traverse che presentano buche e rigonfiamenti da diversi decenni, inizi a pensare all’ illuminazione sempre delle vie traverse e a controllare attraverso gli organi predisposti l’igiene nelle rivendite alimentari e nei mercati rionali. Ci sono ben altri problemi da risolvere piuttosto che sgombrare un’unica strada da troppe macchine, come se poi nelle adiacenze non esistesse il mare di autovetture…’sto progetto, ne sono sicura lo inizieranno ma non lo ultimeranno proprio come il tratto di strada aperto e poi subito richiuso che collega il tratto di strada dal ponte di ferro al lungotevere già da tempo di nuovo a senso unico. Ecco perchè appoggio il No Pup

  16. Buongiorno vi informo che il 2 dicembre si terrà a Roma un convegno sulle “Linee guida e Metodologiche di lavoro per le Attività Geologiche connesse alla Progettazione ed alla Realizzazione dei Parcheggi nel Comune di Roma” organizzato dall’ordine dei Geologi del Lazio e Sigea. Le linee guida hanno l’obiettivo di descrivere le attività geologiche che devono essere messe in atto nell’ambito della progettazione e della realizzazione dei parcheggi, indispensabili per garantire la sicurezza, la prestazione in esercizio, l’economicità, la vita utile delle opere, l’incolumità delle persone, il rispetto dell’ambiente e la conservazione dei manufatti circostanti potenzialmente interagenti. Dario.

  17. Problema analogo in viale Leonardo Da Vinci. Hanno presentato una denuncia. Allego articolo del Messaggero:

    Cittadini indignati, esposto contro il parcheggio sotterraneo a San Paolo

    ROMA – Arriva in procura la vicenda del parcheggio interratto privato di viale Leonardo da Vinci, in zona San Paolo-Garbatella, che ha già ricevuto l’ok per la realizzazione dal Comune di Roma. I residente della zona hanno presentato una denuncia a piazzale Clodio contro il progetti che «rischia di danneggiare i palazzi della zona con grave impatto ambientale». Rappresentati dall’avvocato Maria Cristina Tabano del Codacons e dall’ex magistrato Ferdinando Imposimato, gli abitanti hanno depositato un esposto nel quale si ipotizza il reato di danneggiamento in relazione all’eliminazione degli alberi secolari presenti lungo il viale e alla conseguente modificazione del regime idrogeologico del sottosuolo. Nella denuncia si spiega che almeno venti olmi saranno sradicati per fare spazio «alla costruzione di 77 box privati nonostante un parere, non vincolante, della Regione Lazio secondo cui questa opera, oltre a essere in contrasto con la legislazione vigente avrà conseguenze negative sul valore paesaggistico e urbanistico del quartiere» e per questo si chiede «il sequestro del cantiere».

    Fabio Marcelli del Comitato dei cittadini Indignati di viale Leonardo da Vinci, parla di «sconvolgimento del traffico e della vita del quartiere» per un parcheggio che è «assolutamente inutile visto che a 100 metri di distanza ce ne sono due inutilizzati, abbandonati e ormai in degrado. Con questa opera il Comune di avvia a fare l’ennesimo regalo alla speculazione privata che rischia di colpire anche la scuola elementare ‘Principe di Piemonte».

  18. Ma davvero, in buona fede e coscienza, pensate che costruire un parcheggio privato espiantando 90 alberi a latifoglie sia nell’interesse dei cittadini?
    Nella mia ingenuità mi domando perchè mai nel nostro quartiere non si possa fare quello che si è già fatto in molti altri: disegnare delle semplici strisce blu delimitando chiaramente le aree adibite al parcheggio, istituendo la sosta a pagamento per i non residenti, mandando i vigili a multare chi non rispetta i divieti.
    Chi ha bisogno di questo pup?

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